Kenya: Unhcr, strategie alternative per gestire campi Dadaab
27 Gennaio 2012 - 14:51
(ASCA) - Roma, 27 gennaio 2012
L'insicurezza continua a predominare e l'accesso umanitario e' ancora limitato. Per questo - per cercare di proseguire le proprie operazioni - l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) sta esplorando nuove modalita' che consentano di continuare a garantire assistenza e servizi nel complesso di campi per rifugiati di Dadaab, in Kenya, il piu' grande insediamento di rifugiati al mondo.
Lo comunica lo stesso Unhcr in una nota.
Tra le nuove misure, un maggiore e piu' intenso coinvolgimento delle comunita' di rifugiati nella gestione quotidiana dei campi. Rivolgendosi a diversi gruppi all'interno della popolazione di rifugiati: anziani, imprenditori, giovani.
Quindi, un potenziamento delle attivita' di formazione, di orientamento e di rafforzamento delle competenze per rifugiati operatori e volontari.
In collaborazione con le agenzie partner, l'Unhcr e' poi impegnato nel controllo di insorgenze di morbillo e colera.
Il monitoraggio avviene su base settimanale e il numero di casi registrati e' attualmente in diminuzione in tutti i campi, passando dai 150 sospetti casi alla fine del 2011 ai circa 50 delle prime settimane di quest'anno.
Fonte: ASCA
27 Gennaio 2012 - 14:51
(ASCA) - Roma, 27 gennaio 2012
L'insicurezza continua a predominare e l'accesso umanitario e' ancora limitato. Per questo - per cercare di proseguire le proprie operazioni - l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) sta esplorando nuove modalita' che consentano di continuare a garantire assistenza e servizi nel complesso di campi per rifugiati di Dadaab, in Kenya, il piu' grande insediamento di rifugiati al mondo.
Lo comunica lo stesso Unhcr in una nota.
Tra le nuove misure, un maggiore e piu' intenso coinvolgimento delle comunita' di rifugiati nella gestione quotidiana dei campi. Rivolgendosi a diversi gruppi all'interno della popolazione di rifugiati: anziani, imprenditori, giovani.
Quindi, un potenziamento delle attivita' di formazione, di orientamento e di rafforzamento delle competenze per rifugiati operatori e volontari.
In collaborazione con le agenzie partner, l'Unhcr e' poi impegnato nel controllo di insorgenze di morbillo e colera.
Il monitoraggio avviene su base settimanale e il numero di casi registrati e' attualmente in diminuzione in tutti i campi, passando dai 150 sospetti casi alla fine del 2011 ai circa 50 delle prime settimane di quest'anno.
Fonte: ASCA

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