La petizione Marina della WRK (Wanjiku Revolution Kenya), un movimento apolitico d'opinione, come gran parte della società civile Keniota, ha chiesto e chiede che lascino le loro cariche politiche, ma sopratutto di che non si candidano nelle prossime elezioni.
Kenya ha bisogno e crede nei miracoli, ma è stata elusa e delusa molte volte.
C'era gioia per la liberazione e l'indipendenza nel '63 e nel 64 quando il KADU (Kenya African Democratic Union) di Daniel Toroitich arap Moi e il KANU (Kenya African National Union) di Jomo Kenyatta si sono uniti, diedero ulteriore speranze.
KADU e KANU sono esempi classici del tribalismo che impregna tuttora la vita politica e sociale nel paese.
Tutti i partiti sono figli della rivolta dei MauMau, (ottobre 1952 dicembre 1959 ) . Le elezioni del ’57, le prime che permettevano la partecipazione di candidati locali, generò vari partiti e sindacati, tutti su base etnica.
IL Kenya African Union (KAU) la Kikuyu Central Association e il GEMA (Gikuyu, Embu, Meru Association), sono padri e padrini del KANU, ufficialmente fondato nel 1960 da Jaramogi Ajuma Oginga Odinga e Tom Mboya, mentre KADU è nato da politici di origine Kalenjin, Maasai, Turkana e Samburu per contrastare le etnie rappresentate nel KANU.
Di fatto i due uomini, Kenyatta prima e il suo vicepresidente Moi dopo, hanno monopolizzato con un monopartito stato la vita politica Keniota. L'unico partito di opposizione rimasto, il Kenya People's Union di Jaramogi Oginga Odinga, venne smantellato dopo un periodo di violente dimostrazioni contro il presidente Kenyatta.
C'è stato entusiasmo e ottimismo nel 2002, quando Mwai Kibaki , vicepresidente di MOI, ha rimpiazzato il vecchio "Nyayo", dopo 24 anni di dittatura, vedendo la scomparsa sostanziale del KANU, ma poco cambiò nel paese.
Nel 2007, come riferisce camibf, con un colpo di mano, Kibaki riprese il potere, aprendo quella tragica stagione delle violenze postelettorali.
La nuova costituzione, vera pietra miliare, ha riacceso le attese, mentre è ripartita la corsa alle elezioni, si terranno salvo controtempi nel marzo del 2013, con dei candidati incriminati formalmente dalla Corte Penale Internazionale!
Camibf non ci rimane che Raila Odinga!!
P.S. Raila Odinga, figlio di Jaramogi Oginga Odinga, leader del partito ODM, (Orange Democratic Movement), di etnia Luo.
Hai ragione camibf “sono tutti figli di KANU”!
Kenya ha bisogno e crede nei miracoli, ma è stata elusa e delusa molte volte.
C'era gioia per la liberazione e l'indipendenza nel '63 e nel 64 quando il KADU (Kenya African Democratic Union) di Daniel Toroitich arap Moi e il KANU (Kenya African National Union) di Jomo Kenyatta si sono uniti, diedero ulteriore speranze.
KADU e KANU sono esempi classici del tribalismo che impregna tuttora la vita politica e sociale nel paese.
Tutti i partiti sono figli della rivolta dei MauMau, (ottobre 1952 dicembre 1959 ) . Le elezioni del ’57, le prime che permettevano la partecipazione di candidati locali, generò vari partiti e sindacati, tutti su base etnica.
IL Kenya African Union (KAU) la Kikuyu Central Association e il GEMA (Gikuyu, Embu, Meru Association), sono padri e padrini del KANU, ufficialmente fondato nel 1960 da Jaramogi Ajuma Oginga Odinga e Tom Mboya, mentre KADU è nato da politici di origine Kalenjin, Maasai, Turkana e Samburu per contrastare le etnie rappresentate nel KANU.
Di fatto i due uomini, Kenyatta prima e il suo vicepresidente Moi dopo, hanno monopolizzato con un monopartito stato la vita politica Keniota. L'unico partito di opposizione rimasto, il Kenya People's Union di Jaramogi Oginga Odinga, venne smantellato dopo un periodo di violente dimostrazioni contro il presidente Kenyatta.
C'è stato entusiasmo e ottimismo nel 2002, quando Mwai Kibaki , vicepresidente di MOI, ha rimpiazzato il vecchio "Nyayo", dopo 24 anni di dittatura, vedendo la scomparsa sostanziale del KANU, ma poco cambiò nel paese.
Nel 2007, come riferisce camibf, con un colpo di mano, Kibaki riprese il potere, aprendo quella tragica stagione delle violenze postelettorali.
La nuova costituzione, vera pietra miliare, ha riacceso le attese, mentre è ripartita la corsa alle elezioni, si terranno salvo controtempi nel marzo del 2013, con dei candidati incriminati formalmente dalla Corte Penale Internazionale!
Camibf non ci rimane che Raila Odinga!!
P.S. Raila Odinga, figlio di Jaramogi Oginga Odinga, leader del partito ODM, (Orange Democratic Movement), di etnia Luo.
Hai ragione camibf “sono tutti figli di KANU”!

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