Da debora il Lun 16 Ago 2010, 13:30
Tanzania, Kenya e tutte le aree limitrofe: viaggiare in dhow da queste parti può essere davvero divertente. Si tratta di imbarcazioni tipiche dell’Africa orientale e, anzi, in tutto e per tutto, di un vero e proprio simbolo rappresentativo. Si vedono spesso solcare tratti di costa con le loro vele spiegate e una forma mitica quasi da racconto d’avventura. I viaggiatori che adorano trascorrere le proprie giornate di vacanza dedicandosi alle scoperte avventurose, di solito non si lasciano sfuggire un giro di tale tipo, anche se oggi l’imperante idea romantica e leggendaria è ben poco legata ad un mezzo di trasporto che ha più che altro peculiarità turistiche. Tuttavia, vale sempre la pena di provare nuove emozioni e se il mare è calmo, il viaggio può essere molto piacevole ed evocativo di un’epoca in cui si commerciava anche in questo modo; se, invece, la distanza da coprire è parecchia, il mare è agitato e addirittura si imbarca acqua, ricorderete ben poche cose meravigliose di un dhow.
Per questo, soprattutto se le condizioni meteo sono sfavorevoli, meglio provare prima con una minicrociera pomeridiana sull’imbarcazione per verificare se sia davvero il caso di intraprendere un lungo spostamento di tale tipo. Chi vuole imbarcarsi su un dhow, comunque, può chiedere informazioni agli albergatori del posto e comunque tenere conto di una serie di fattori.
la navigazione è divertente ma scomoda. Nelle barche non ci sono servizi tranne, qualche volta, una toilette a poppa. Le partenza, poi, essendo legate alle maree, spesso avvengono prima dell’alba.
portatevi dietro acqua e cibo, in quanto spesso la navigazione dura più del previsto.
non dimenticate la crema solare, un cappello, una copertura per ripararvi dal sole e un k-way.
non salite su imbarcazioni sovraccariche o in balia delle onde, per scongiurare il pericolo di ribaltamento.
tenete contodel fatto che in Tanzania, ad esempio, i dhow hanno un altro nome: jahazi o mashua.
"goollliver"