Ciao ragazzi, ho sentito solo ora di questo cd natalizio disponibile nei negozi di dischi già dall’ 8 novenbre. "Acqua di Natale" è il titolo del nuovo disco di Enzo Iachetti, un progetto musicale, ma soprattutto benefico in quanto tutti i ricavati aiuteranno la realizzazione di una nuova diga in Kenya. Riporto qua sotto le informazioni che ho trovato, penso sia un ottima idea per un regalo da far trovare sotto l’albero.

«Noi buttiamo via l’acqua e teniamo i rubinetti aperti, io invece da tanto - tramite Giobbe Covatta - mi interesso di siccità, e mi sono appassionato al progetto di questa diga di terra argillosa che raccoglierà acqua piovana, permettendo di bere a 2.600 persone che eviteranno di fare 20 km al giorno a piedi con il loro secchiellino verso il pozzo più vicino».
Enzo Iacchetti
Enzo Iacchetti torna con un album da 9,90 euro che contiene 8 canzoni, incise con una serie di ospiti d’eccezione, unite ad un bellissimo progetto di solidarietà, atto a raccogliere i fondi necessari per sostenere l’AMREF nella realizzazione di una diga in Kenya, nel distretto di Bamba, che permetterà l’accesso all’acqua a più di 2500 persone.
Iacchetti ha puntato in alto, costruendo una canzone che riesce a sorprendere per l’infilata di voci famosissime e familiari che raccoglie: evoca lo spirito di «We Are the World». Gli auguri arrivano intanto da Mina: «Le ho parlato di questa idea di canzone natalizia ",ha subito detto di sì: "se l’hai fatta tu, sarà una bella cosa". Poi sono venuti Lucio Dalla, Enrico Ruggeri, Roberto Vecchioni, Claudio Baglioni. Anche Vasco Rossi aveva detto sì: "anche se fosse una stupidaggine... con te canterei qualunque cosa". Ma proprio in quei giorni si è ammalato». Sarebbe stato proprio uno scoop, Vasco in disco con altri colleghi.
Ma nel disco intero si scopre una vena impegnata di Iacchetti.
Ha coinvolto Maria De Filippi nella ballad «Un buon anno ai diritti umani», con la sua erre arrotolata e la dizione asciutta, nella lettura del primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. «E c’è anche Covatta che in "Acqua" racconta il nostro progetto con l’Amref, e poi c’è una canzone su cosa provi un naufrago su un barcone quando si rovescia, cantata da uno che ha provato l’esperienza - spiega infervorandosi Iacchetti -. Contesto un po’ i giovani in "Vorrei qualcosa in più", con Paolo Meneguzzi, L’Aura e altri. Per alleggerire, un pezzo da discoteca, su uno che entra in un bar pieno di ragazze che in realtà sono drag queen». Un favore che ha fatto a se stesso, è un duetto virtuale con Giorgio Gaber di cui è devoto, nel brano «Quando sarò capace di amare».
Sono diventato un esternatore. Si parla degli sprechi della politica, e quando leggo delle 19 Maserati blindate che La Russa ha comprato per i generali, penso sia meglio fare dei pozzi in Africa. Poi su Libero ho letto che Brunetta ha assunto 33 dipendenti in Parlamento, ho fatto il conto e ho pensato che si poteva salvare mezza Africa. Così su Facebook ho scritto "andate a vaffa". E stata una grillata? Così ha scritto l’Unità online: hanno detto che me lo ha suggerito Grillo per screditare la politica. Il "vaffa" ormai si può dire, non mi aspettavo questo casino. La sera del vaffa, per poco le maestranze di Mediaset non mi portavano in trionfo. Invece nessuno ha ripreso altre cose che ho detto, per esempio che ogni 4 secondi muore un bambino».
"La solidarietà non tradisce mai, e io ci metto il faccino"
Enzo Iacchetti
www.libero.it
www.lastampa.it

«Noi buttiamo via l’acqua e teniamo i rubinetti aperti, io invece da tanto - tramite Giobbe Covatta - mi interesso di siccità, e mi sono appassionato al progetto di questa diga di terra argillosa che raccoglierà acqua piovana, permettendo di bere a 2.600 persone che eviteranno di fare 20 km al giorno a piedi con il loro secchiellino verso il pozzo più vicino».
Enzo Iacchetti
Enzo Iacchetti torna con un album da 9,90 euro che contiene 8 canzoni, incise con una serie di ospiti d’eccezione, unite ad un bellissimo progetto di solidarietà, atto a raccogliere i fondi necessari per sostenere l’AMREF nella realizzazione di una diga in Kenya, nel distretto di Bamba, che permetterà l’accesso all’acqua a più di 2500 persone.
Iacchetti ha puntato in alto, costruendo una canzone che riesce a sorprendere per l’infilata di voci famosissime e familiari che raccoglie: evoca lo spirito di «We Are the World». Gli auguri arrivano intanto da Mina: «Le ho parlato di questa idea di canzone natalizia ",ha subito detto di sì: "se l’hai fatta tu, sarà una bella cosa". Poi sono venuti Lucio Dalla, Enrico Ruggeri, Roberto Vecchioni, Claudio Baglioni. Anche Vasco Rossi aveva detto sì: "anche se fosse una stupidaggine... con te canterei qualunque cosa". Ma proprio in quei giorni si è ammalato». Sarebbe stato proprio uno scoop, Vasco in disco con altri colleghi.
Ma nel disco intero si scopre una vena impegnata di Iacchetti.
Ha coinvolto Maria De Filippi nella ballad «Un buon anno ai diritti umani», con la sua erre arrotolata e la dizione asciutta, nella lettura del primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. «E c’è anche Covatta che in "Acqua" racconta il nostro progetto con l’Amref, e poi c’è una canzone su cosa provi un naufrago su un barcone quando si rovescia, cantata da uno che ha provato l’esperienza - spiega infervorandosi Iacchetti -. Contesto un po’ i giovani in "Vorrei qualcosa in più", con Paolo Meneguzzi, L’Aura e altri. Per alleggerire, un pezzo da discoteca, su uno che entra in un bar pieno di ragazze che in realtà sono drag queen». Un favore che ha fatto a se stesso, è un duetto virtuale con Giorgio Gaber di cui è devoto, nel brano «Quando sarò capace di amare».
Sono diventato un esternatore. Si parla degli sprechi della politica, e quando leggo delle 19 Maserati blindate che La Russa ha comprato per i generali, penso sia meglio fare dei pozzi in Africa. Poi su Libero ho letto che Brunetta ha assunto 33 dipendenti in Parlamento, ho fatto il conto e ho pensato che si poteva salvare mezza Africa. Così su Facebook ho scritto "andate a vaffa". E stata una grillata? Così ha scritto l’Unità online: hanno detto che me lo ha suggerito Grillo per screditare la politica. Il "vaffa" ormai si può dire, non mi aspettavo questo casino. La sera del vaffa, per poco le maestranze di Mediaset non mi portavano in trionfo. Invece nessuno ha ripreso altre cose che ho detto, per esempio che ogni 4 secondi muore un bambino».
"La solidarietà non tradisce mai, e io ci metto il faccino"
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