Una genovese di 43 anni, Antonella Massone, ha acquistato un terreno in Kenya, ma è stata truffata, e dopo aver denunciato invano l’accaduto alle autorità locali, ha chiesto l’aiuto del ministero degli Esteri italiano. Antonella Massone, vuole anche “evitare che altri italiani possa rimanere vittime delle truffe. Mi risulta infatti – ha spiegato – che non sono l’unica raggirata”.
“Quanto mi è accaduto è a dir poco allucinante – ha spiegato Anna Massone -. Nel 2006 ho acquistato a Malindi per circa 130.000 euro, soldi che con tanti sacrifici mi sono messa da parte in 20 anni di lavoro, un terreno da un privato, il quale mi ha anche promesso la costruzione di tre ville su quel lotto. Oggi le costruzioni non ci sono e il terreno, sul quale pago le tasse di proprietà al Comune di Malindi, non risulta registrato a mio nome ma al nome del venditore. Ora vorrei vendere per fare finire questo incubo, ho anche trovato un compratore, ma finché non dimostro si essere proprietaria non posso. In tutti questi anni ho pagato invano avvocati kenioti e presentato denunce alle autorità locali senza esito. Di pagamenti, contratti e spese legali ho una ampia documentazione. Ora – ha concluso – spero che, grazie all’interessamento del Ministero degli Esteri l’incubo possa aver fine”.
20.11.2011 genova24.it
“Quanto mi è accaduto è a dir poco allucinante – ha spiegato Anna Massone -. Nel 2006 ho acquistato a Malindi per circa 130.000 euro, soldi che con tanti sacrifici mi sono messa da parte in 20 anni di lavoro, un terreno da un privato, il quale mi ha anche promesso la costruzione di tre ville su quel lotto. Oggi le costruzioni non ci sono e il terreno, sul quale pago le tasse di proprietà al Comune di Malindi, non risulta registrato a mio nome ma al nome del venditore. Ora vorrei vendere per fare finire questo incubo, ho anche trovato un compratore, ma finché non dimostro si essere proprietaria non posso. In tutti questi anni ho pagato invano avvocati kenioti e presentato denunce alle autorità locali senza esito. Di pagamenti, contratti e spese legali ho una ampia documentazione. Ora – ha concluso – spero che, grazie all’interessamento del Ministero degli Esteri l’incubo possa aver fine”.
20.11.2011 genova24.it

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