Meru National Park (MNP) longitudine 38.20827010 e latitudine 0.09367753 (0° 5′ 37″ N, 38° 12′ 29″ E)

MNP si trova a cavallo dall’equatore, nel Distretto di Meru, Eastern Province del Kenya, 75 km a est della città di Meru, 350 km da Nairobi, istituito parco nazionale nel 1966, uno dei primi del Kenya e gestito dal KWS (Kenya wildlife service).

Il parco fa parte di un complesso sistema di aree protette con un’estensione di 40.000km², il Meru Conservation Area (MCA), che comprende i National Park di Meru (870km²), e Kora (1.787km²) e le Natural Reserve di Bisanadi (600km²) Mwingi (ex North Kitui) (745km²) e Rahore (1.270km²) MCA costituisce un’importante area di conservazione, seconda come estensione dopo quella di Tsavo East-West nel Kenya e una delle più grandi al mondo. Kora National Park, con I suoi 1.787 km ² è il più grande del MCA, istituito come riserva nel 1973 e diventato parco dopo la morte di George Adamson. Include le cascate di Adamson's falls, Grand Falls e le rapide Kora. Il fiume Mwitamvisi River delimita la parte est del parco, dove comunque scorrono fiumi stagionali. Bisanadi National Reserve è stata istituita nel 1979 e si trova a nord del MNP. Il confine tra i due parchi, conosciuto come “kinna”, delimita le terre fra le tribù Meru e Borana. È un’area importantissima per la dispersione della fauna selvatica nella stagione secca che normalmente si concentra nelle paludi e nei stagni del MNP.


Meru è la tribù principale che da il nome all’intera area che è divisa in tre parti, Meru, Nyambene, e Tharaka-Nithi. Studi recenti sulla loro storia dimostrano che sono di origini Cuscite, mescolatisi poi con altri gruppi Bantù arrivati in vari momenti storici, sono imparentati ai Chuka ma condividono molte similarità con gli Embu ed i Kikuyu, parlano almeno sei o sette dialetti differenti. Le differenze nei dialetti rispecchiano le origini ed influenze Bantù dei Cusciti e Nilotici. La tradizione della circoncisione è molto severa ed impone, dopo averla subita di non avere contatti con la madre per i ragazzi e con il padre per le ragazze. Ai ragazzi viene costruita una capanna per loro ed il cibo viene lasciato sulla porta d’ingresso.
Tradizionalmente i Meru credono in Mugwe che è il loro Profeta e padre spirituale ed è consultato quando hanno un problema al quale non riescono a trovare una soluzione. Hanno una forte base educativa, che si evidenzia con la presenza di scuole missionarie cristiane e considerano la frequentazione della Chiesa più un fatto culturale che spirituale.
I Meru sono agricoltori ed allevano anche qualche animale. La comunità Meru è governata dal gruppo degli anziani. La popolazione Meru rappresenta il 6% della popolazione totale del Kenya.
Ad ovest del parco, nelle pendenze delle Nyambene hills, si trova la parte agricola con le colture di Miraa (Khat Edulis, detto anche "Mairungi" o "Giat", contiene sostanze psicoattive, psicostimolanti) e piantagioni di caffè e the. Altre tribù vivono nelle vicinanze del parco come i Kamba, Borana e Orma. L’intera area di Meru è un punto d’incontro culturale e il successo del parco dipende dalla generosità delle comunità locali. La visita del parco costituisce anche l’opportunità per incontrare ed interagire con le comunità, imparare la loro cultura e le lunghe tradizioni, ricordandosi il loro sacrificio, senza di loro non esisterebbe il MNP.
MNP ha una grande varietà di panorami naturali, scenari e habitat come foreste, paludi e savana, attraversati da 15 perenni fiumi che sorgono dalle colline vulcaniche di Nyambene, confluendo al fiume Tana nel confine meridionale. Tre grandi fiumi delimitano la riserva, il Tana al sud, l’Ura a sud-ovest e il Il Rojeweru a est. Il parco ha un’altitudine che varia da 110m a 1100m s.l.m. L’umido settore del nord-ovest è collinoso con molte rocce di formazione vulcanica, mentre andando verso l’est, la terra diventa piana e si colora di grigio, perveniente dalla sua origine vulcanica alluvionata.

Inoltrandosi lungo il corso del fiume Tana da Meru, si può accedere al più piccolo Parco Nazionale di Kora ed alle tre riserve di Bisanadi, North Kitui e Rahole. Tutta questa zona è scarsamente popolata e selvaggia e regala al visitatore incalcolabili ricchezze naturali.
Data la vicinanza del Monte Kenya, il MNP è spesso è colpito da acquazzoni e piogge abbondanti, 635-762 mm nel ovest del parco e di 305-356 mm ad est, presenta erba alta, vegetazione molto folta e rigogliose paludi, che anche se molto affascinante e caratteristico, spesso rende più difficile che altrove scorgere gli animali in azione (ma quando riesci a vederli ti assicuro che è molto più appagante).
Il Meru, questa regione remota è un lussureggiante Eden verde, in netto contrasto alla savana arida dei parchi del Kenya, è il paradiso degli esploratori. Meru è un tesoro intatto che attende di essere scoperto. MNP è il meno visitato fra i parchi e le riserve del Kenya, non ancora scoperto dal turismo di massa. Al contrario delle altre riserve, che in certi casi sembrano quasi degli zoo safari, nel Meru dovrai essere tu a scovare gli animali tra la folta vegetazione. Molti lo definiscono un "Paradiso incontaminato", è credo che rimarrà tale ancora per pochi anni visto che sta attirando sempre di più l'interesse dei turisti. Questa terra selvaggia isolata e intatta offre al visitatore tutta la libertà di esplorare il parco ad un ritmo rilassato senza imbattersi in altre persone. Il senso di pace che sa trasmettere è straordinario: è l'unico parco del Kenya in cui sono permessi i safari a piedi e certe zone sono ancora poco esplorate e tutte da scoprire.
Seguire le piste degli animali può essere un’impresa faticosa ma molto gratificante, probabilmente sarete soli a guardarli e non avrete altri veicoli intorno che sgommano per trovare e prendere posto. Si vedono spesso dei elefanti, giraffe reticolate, grosse mandrie di bufali, leoni, la zebra di Grevy, waterbucks, gazelle di Grant, cudu minore e maggiore, eland, babbuini, facoceri, scimmie, molti dik dik, orici, generuk, hartebeests, struzzi somali ecc.. Si possono anche incontrare rinoceronti bianchi e neri, ghepardi e leopardi, oltre vari serpenti. I fiumi abbondano di ippopotami e coccodrilli ed è permessa la pesca lungo il Tana River Ci sono moltissimi uccelli come Peter's finfoot che si trova nei fiumi Murera e Ura, gli Pel's Fishing Owl, Kingfishers, rollers, bee-eaters, starlings e numerosisime weavers. Si possono quindi trovare i big 5 oltre la giraffa reticolata, la zebra di Grevy e lo struzzo somalo che no si trovano nei parchi del sud e ovest del Kenya.
Questa è la terra selvaggia dove la leonessa Elsa, resa famosa in tutto il mondo dal film “Nata Libera”, venne reinserita nel suo habitat naturale negli anni Cinquanta dai coniugi Joy e George Adamson, e Joy ha rilasciato anche il ghepardo Pippa in questo parco. George, divenne amico dei leoni e instaurò con loro un rapporto straordinaria amicizia, in particolare con la leonessa Elsa, che in seguito la sua morte, su insistenza di Joy, è stata sepolta in questo parco. Fu lo stesso George che sparse le ceneri della sua amata Joy sulla tomba di Elsa, in seguito alla cremazione del suo corpo , per ironia della sorte, trovato straziato, probabilmente uccisa da un leone. Lo stesso George viene trovato morto nella sua jeep crivellata da pallottole da bracconieri Somali in seguito ad un agguato il 20 agosto del 1989. Le sue spoglie sono state deposte nel Parco Nazionale di Kora, vicino a quelle del fratello Terrance e del suo inseparabile amico leone Boy. La morte di "Baba ya Simba" ha scosso l’intero Kenya e ha aiutato a prendere misure e prevedimenti contro il bracconaggio. La tomba di Elsa con quella di Rippa, costituiscono una delle maggiori attrazioni del parco.

Tra il 2000 e il 2005, KWS (Kenya Wildlife Service), aiutato dalla IFAW ((International Fund Animal Welfare)), ha restaurato il Meru National Park in una delle mete turistiche più promettenti in Africa orientale, risolvendo il problema del bracconaggio. La IFAW ha donato 1.250 mila dollari a questo progetto di restauro, aiutando a migliorare le infrastrutture di base e ha fornito attrezzature essenziali e di veicoli per le attività di contrasto al bracconaggio e aiutando ad un piano più vasto di ripopolamento. Nel 1970 vivevano nel parco più di 600 rinoceronti neri, mentre nel 1977 il numero è stato ridoto a zero. Nel 1989 e dopo anche il massacro dei rinoceronti bianchi l’ultimo sopravvissuto di nome Mukora è stato riallocato a Nakuru. Con un piano, sono stati reintrodotti 30 esemplari di rinoceronti neri. Nel 202, il rinoceronte Mukora insieme ad altri 7 esemplari sono stati reintrodotti al MNP.
Un altro piano, entrato nei libri della conservazione della fauna selvatica, è stato il traslocamento di 66 elefanti dalla riserva privata di Sweet Waters game sanctuary & Ol Pejeta Conservancy, con lo spostamento di intere famiglie di elefanti, evitando la rottura dei legami famigliari, molto forti tra gli elefanti.
Sono inoltre state portate 20 zebre di Gravy, in pericolo d’estinzione, come la traslocazione di 39 giraffe reticolate nel 2003 da Lewa Conservancy, portando a 51 il numero totale di questa specie, anche questa in pericolo d’estinzione.
Nel 1980 la popolazione degli elefanti era sofferente, causa la caccia indiscriminata dei bracconieri Somali, ma in seguito alla decisione del KWS di armare le sue pattuglie e permettere di sparare il numero è accresciuto notevolmente.
Meru è raggiungibile con voli interni che partono dall'aeroporto Wilson di Nairobi, il parco dispone di 16 piste per l’atterraggio di aerei ma solo 3 (Kinna, Mulika al fianco di Meru Mulika Lodge e quella di Elsa’s Kopje) vengono usate regolarmente, oppure in auto in direzione di Meru Town, a quattro ore di macchina da Nairobi, via Nyeri-Nanyuki-Meru-Mau-Murera Gate o via Embu-Meru- Mau-Murera gate. La strada si snoda attorno al Monte Kenya offrendo panorami diversi dalla vegetazione lussureggiante, campi coltivati e terre brulle sconfinate. Più vicino all’ingresso del Parco c’è il piccolo villaggio di Maua. Tutte le strade che conducono al parco sono buone e sono percorribili con vetture normali. Si può accedere tranquillamente fino a Mulika Lodge, Leopard Rock Lodge, il quartier generale di Kina Park e Bwatherongi. Le strade dentro il parco sono state recentemente sistemate ma visto la natura del terreno e per godere a pieno il parco è necessario un 4WD. Ci sono servizi per noleggio auto alla città di Meru.
Può essere difficile raggiungere Kora, Rahole, Bisanadi o Mwingi ed occorre prendere tutte le informazioni prima di partire, occorre un permesso per visitarle.
La visita del parco può essere combinato con altre attrazioni vicine, come il Mt Kenya National Park, Lewa Down, Samburu, Buffalo Springs e Shaba Reserve, Sweet Waters game sanctuary.
Le principali attrazioni, oltre il game drive e le viste sul Mt. Kenya, sono le tombe di Elsa e Rippa, il campo e la tomba di Goerge Adamson, i stagni e le paludi di Mughwango, Mulika, Bwatherongi, Mururi e Leopard Rock, dove durante il periodo secco c’è un grande concentrazione di animali, e il Rhino Sanctuary, accessibile dalla Murera gate.
Altre attività d’interesse sono il bird watching, picnic, campeggio, passeggiate nel bush, camel tours e si possono anche organizzare safari culturali e avventurosi.
Si accede dalla Murera Gate, la Umbo Gate è inaccessibile per il momento.
Non è attiva la safari card e si paga l’entrata in Ksh o US$.
Il costo dell’entrata per i stranieri è di 50US$ in bassa stagione e 60US$ in quella alta, mentre i bambini pagano 20 e 30US$ rispettivamente. Per i cittadini Kenioti il costo è di 500Ksh per adulto e 200 per i bambini, mentre i residenti pagano 100 e 500Ksh rispettivamente.
Strutture ricettive all’interno del parco:
Elsa's Kopje Lodge
Leopard Rock Lodge
Murera Bandas e Kinna Bandas del KWS
Bwatherongi Bandas
Fuori parco e vicino all’entrata principale Murera gate si trovano:
Rhino River Camp
Murera Springs Eco Lodge
A Bisanadi Natural Reserve e ai confine con MNP si trovano:
Ikweta Safari Camp
Offbeat Meru Camp
Ci sono siti speciali per il campeggio, Kampi Baridi, Kitanga, Makutano, Rojoweru, Mugunga, Ken Mare e Kanjoo, tutti senza servizi e su prenotazione al KWS.
Sono previste nel 2012 l’apertura di altri due lodge, il Golo Lodge e il Mulika Simba Lodge (160 posti letto).
Andateci prima che si sviluppi molto!

MNP si trova a cavallo dall’equatore, nel Distretto di Meru, Eastern Province del Kenya, 75 km a est della città di Meru, 350 km da Nairobi, istituito parco nazionale nel 1966, uno dei primi del Kenya e gestito dal KWS (Kenya wildlife service).

Il parco fa parte di un complesso sistema di aree protette con un’estensione di 40.000km², il Meru Conservation Area (MCA), che comprende i National Park di Meru (870km²), e Kora (1.787km²) e le Natural Reserve di Bisanadi (600km²) Mwingi (ex North Kitui) (745km²) e Rahore (1.270km²) MCA costituisce un’importante area di conservazione, seconda come estensione dopo quella di Tsavo East-West nel Kenya e una delle più grandi al mondo. Kora National Park, con I suoi 1.787 km ² è il più grande del MCA, istituito come riserva nel 1973 e diventato parco dopo la morte di George Adamson. Include le cascate di Adamson's falls, Grand Falls e le rapide Kora. Il fiume Mwitamvisi River delimita la parte est del parco, dove comunque scorrono fiumi stagionali. Bisanadi National Reserve è stata istituita nel 1979 e si trova a nord del MNP. Il confine tra i due parchi, conosciuto come “kinna”, delimita le terre fra le tribù Meru e Borana. È un’area importantissima per la dispersione della fauna selvatica nella stagione secca che normalmente si concentra nelle paludi e nei stagni del MNP.


Meru è la tribù principale che da il nome all’intera area che è divisa in tre parti, Meru, Nyambene, e Tharaka-Nithi. Studi recenti sulla loro storia dimostrano che sono di origini Cuscite, mescolatisi poi con altri gruppi Bantù arrivati in vari momenti storici, sono imparentati ai Chuka ma condividono molte similarità con gli Embu ed i Kikuyu, parlano almeno sei o sette dialetti differenti. Le differenze nei dialetti rispecchiano le origini ed influenze Bantù dei Cusciti e Nilotici. La tradizione della circoncisione è molto severa ed impone, dopo averla subita di non avere contatti con la madre per i ragazzi e con il padre per le ragazze. Ai ragazzi viene costruita una capanna per loro ed il cibo viene lasciato sulla porta d’ingresso.
Tradizionalmente i Meru credono in Mugwe che è il loro Profeta e padre spirituale ed è consultato quando hanno un problema al quale non riescono a trovare una soluzione. Hanno una forte base educativa, che si evidenzia con la presenza di scuole missionarie cristiane e considerano la frequentazione della Chiesa più un fatto culturale che spirituale.
I Meru sono agricoltori ed allevano anche qualche animale. La comunità Meru è governata dal gruppo degli anziani. La popolazione Meru rappresenta il 6% della popolazione totale del Kenya.
Ad ovest del parco, nelle pendenze delle Nyambene hills, si trova la parte agricola con le colture di Miraa (Khat Edulis, detto anche "Mairungi" o "Giat", contiene sostanze psicoattive, psicostimolanti) e piantagioni di caffè e the. Altre tribù vivono nelle vicinanze del parco come i Kamba, Borana e Orma. L’intera area di Meru è un punto d’incontro culturale e il successo del parco dipende dalla generosità delle comunità locali. La visita del parco costituisce anche l’opportunità per incontrare ed interagire con le comunità, imparare la loro cultura e le lunghe tradizioni, ricordandosi il loro sacrificio, senza di loro non esisterebbe il MNP.
MNP ha una grande varietà di panorami naturali, scenari e habitat come foreste, paludi e savana, attraversati da 15 perenni fiumi che sorgono dalle colline vulcaniche di Nyambene, confluendo al fiume Tana nel confine meridionale. Tre grandi fiumi delimitano la riserva, il Tana al sud, l’Ura a sud-ovest e il Il Rojeweru a est. Il parco ha un’altitudine che varia da 110m a 1100m s.l.m. L’umido settore del nord-ovest è collinoso con molte rocce di formazione vulcanica, mentre andando verso l’est, la terra diventa piana e si colora di grigio, perveniente dalla sua origine vulcanica alluvionata.

Inoltrandosi lungo il corso del fiume Tana da Meru, si può accedere al più piccolo Parco Nazionale di Kora ed alle tre riserve di Bisanadi, North Kitui e Rahole. Tutta questa zona è scarsamente popolata e selvaggia e regala al visitatore incalcolabili ricchezze naturali.
Data la vicinanza del Monte Kenya, il MNP è spesso è colpito da acquazzoni e piogge abbondanti, 635-762 mm nel ovest del parco e di 305-356 mm ad est, presenta erba alta, vegetazione molto folta e rigogliose paludi, che anche se molto affascinante e caratteristico, spesso rende più difficile che altrove scorgere gli animali in azione (ma quando riesci a vederli ti assicuro che è molto più appagante).
Il Meru, questa regione remota è un lussureggiante Eden verde, in netto contrasto alla savana arida dei parchi del Kenya, è il paradiso degli esploratori. Meru è un tesoro intatto che attende di essere scoperto. MNP è il meno visitato fra i parchi e le riserve del Kenya, non ancora scoperto dal turismo di massa. Al contrario delle altre riserve, che in certi casi sembrano quasi degli zoo safari, nel Meru dovrai essere tu a scovare gli animali tra la folta vegetazione. Molti lo definiscono un "Paradiso incontaminato", è credo che rimarrà tale ancora per pochi anni visto che sta attirando sempre di più l'interesse dei turisti. Questa terra selvaggia isolata e intatta offre al visitatore tutta la libertà di esplorare il parco ad un ritmo rilassato senza imbattersi in altre persone. Il senso di pace che sa trasmettere è straordinario: è l'unico parco del Kenya in cui sono permessi i safari a piedi e certe zone sono ancora poco esplorate e tutte da scoprire.
Seguire le piste degli animali può essere un’impresa faticosa ma molto gratificante, probabilmente sarete soli a guardarli e non avrete altri veicoli intorno che sgommano per trovare e prendere posto. Si vedono spesso dei elefanti, giraffe reticolate, grosse mandrie di bufali, leoni, la zebra di Grevy, waterbucks, gazelle di Grant, cudu minore e maggiore, eland, babbuini, facoceri, scimmie, molti dik dik, orici, generuk, hartebeests, struzzi somali ecc.. Si possono anche incontrare rinoceronti bianchi e neri, ghepardi e leopardi, oltre vari serpenti. I fiumi abbondano di ippopotami e coccodrilli ed è permessa la pesca lungo il Tana River Ci sono moltissimi uccelli come Peter's finfoot che si trova nei fiumi Murera e Ura, gli Pel's Fishing Owl, Kingfishers, rollers, bee-eaters, starlings e numerosisime weavers. Si possono quindi trovare i big 5 oltre la giraffa reticolata, la zebra di Grevy e lo struzzo somalo che no si trovano nei parchi del sud e ovest del Kenya.
Questa è la terra selvaggia dove la leonessa Elsa, resa famosa in tutto il mondo dal film “Nata Libera”, venne reinserita nel suo habitat naturale negli anni Cinquanta dai coniugi Joy e George Adamson, e Joy ha rilasciato anche il ghepardo Pippa in questo parco. George, divenne amico dei leoni e instaurò con loro un rapporto straordinaria amicizia, in particolare con la leonessa Elsa, che in seguito la sua morte, su insistenza di Joy, è stata sepolta in questo parco. Fu lo stesso George che sparse le ceneri della sua amata Joy sulla tomba di Elsa, in seguito alla cremazione del suo corpo , per ironia della sorte, trovato straziato, probabilmente uccisa da un leone. Lo stesso George viene trovato morto nella sua jeep crivellata da pallottole da bracconieri Somali in seguito ad un agguato il 20 agosto del 1989. Le sue spoglie sono state deposte nel Parco Nazionale di Kora, vicino a quelle del fratello Terrance e del suo inseparabile amico leone Boy. La morte di "Baba ya Simba" ha scosso l’intero Kenya e ha aiutato a prendere misure e prevedimenti contro il bracconaggio. La tomba di Elsa con quella di Rippa, costituiscono una delle maggiori attrazioni del parco.

Tra il 2000 e il 2005, KWS (Kenya Wildlife Service), aiutato dalla IFAW ((International Fund Animal Welfare)), ha restaurato il Meru National Park in una delle mete turistiche più promettenti in Africa orientale, risolvendo il problema del bracconaggio. La IFAW ha donato 1.250 mila dollari a questo progetto di restauro, aiutando a migliorare le infrastrutture di base e ha fornito attrezzature essenziali e di veicoli per le attività di contrasto al bracconaggio e aiutando ad un piano più vasto di ripopolamento. Nel 1970 vivevano nel parco più di 600 rinoceronti neri, mentre nel 1977 il numero è stato ridoto a zero. Nel 1989 e dopo anche il massacro dei rinoceronti bianchi l’ultimo sopravvissuto di nome Mukora è stato riallocato a Nakuru. Con un piano, sono stati reintrodotti 30 esemplari di rinoceronti neri. Nel 202, il rinoceronte Mukora insieme ad altri 7 esemplari sono stati reintrodotti al MNP.
Un altro piano, entrato nei libri della conservazione della fauna selvatica, è stato il traslocamento di 66 elefanti dalla riserva privata di Sweet Waters game sanctuary & Ol Pejeta Conservancy, con lo spostamento di intere famiglie di elefanti, evitando la rottura dei legami famigliari, molto forti tra gli elefanti.
Sono inoltre state portate 20 zebre di Gravy, in pericolo d’estinzione, come la traslocazione di 39 giraffe reticolate nel 2003 da Lewa Conservancy, portando a 51 il numero totale di questa specie, anche questa in pericolo d’estinzione.
Nel 1980 la popolazione degli elefanti era sofferente, causa la caccia indiscriminata dei bracconieri Somali, ma in seguito alla decisione del KWS di armare le sue pattuglie e permettere di sparare il numero è accresciuto notevolmente.
Meru è raggiungibile con voli interni che partono dall'aeroporto Wilson di Nairobi, il parco dispone di 16 piste per l’atterraggio di aerei ma solo 3 (Kinna, Mulika al fianco di Meru Mulika Lodge e quella di Elsa’s Kopje) vengono usate regolarmente, oppure in auto in direzione di Meru Town, a quattro ore di macchina da Nairobi, via Nyeri-Nanyuki-Meru-Mau-Murera Gate o via Embu-Meru- Mau-Murera gate. La strada si snoda attorno al Monte Kenya offrendo panorami diversi dalla vegetazione lussureggiante, campi coltivati e terre brulle sconfinate. Più vicino all’ingresso del Parco c’è il piccolo villaggio di Maua. Tutte le strade che conducono al parco sono buone e sono percorribili con vetture normali. Si può accedere tranquillamente fino a Mulika Lodge, Leopard Rock Lodge, il quartier generale di Kina Park e Bwatherongi. Le strade dentro il parco sono state recentemente sistemate ma visto la natura del terreno e per godere a pieno il parco è necessario un 4WD. Ci sono servizi per noleggio auto alla città di Meru.
Può essere difficile raggiungere Kora, Rahole, Bisanadi o Mwingi ed occorre prendere tutte le informazioni prima di partire, occorre un permesso per visitarle.
La visita del parco può essere combinato con altre attrazioni vicine, come il Mt Kenya National Park, Lewa Down, Samburu, Buffalo Springs e Shaba Reserve, Sweet Waters game sanctuary.
Le principali attrazioni, oltre il game drive e le viste sul Mt. Kenya, sono le tombe di Elsa e Rippa, il campo e la tomba di Goerge Adamson, i stagni e le paludi di Mughwango, Mulika, Bwatherongi, Mururi e Leopard Rock, dove durante il periodo secco c’è un grande concentrazione di animali, e il Rhino Sanctuary, accessibile dalla Murera gate.
Altre attività d’interesse sono il bird watching, picnic, campeggio, passeggiate nel bush, camel tours e si possono anche organizzare safari culturali e avventurosi.
Si accede dalla Murera Gate, la Umbo Gate è inaccessibile per il momento.
Non è attiva la safari card e si paga l’entrata in Ksh o US$.
Il costo dell’entrata per i stranieri è di 50US$ in bassa stagione e 60US$ in quella alta, mentre i bambini pagano 20 e 30US$ rispettivamente. Per i cittadini Kenioti il costo è di 500Ksh per adulto e 200 per i bambini, mentre i residenti pagano 100 e 500Ksh rispettivamente.
Strutture ricettive all’interno del parco:
Elsa's Kopje Lodge
Leopard Rock Lodge
Murera Bandas e Kinna Bandas del KWS
Bwatherongi Bandas
Fuori parco e vicino all’entrata principale Murera gate si trovano:
Rhino River Camp
Murera Springs Eco Lodge
A Bisanadi Natural Reserve e ai confine con MNP si trovano:
Ikweta Safari Camp
Offbeat Meru Camp
Ci sono siti speciali per il campeggio, Kampi Baridi, Kitanga, Makutano, Rojoweru, Mugunga, Ken Mare e Kanjoo, tutti senza servizi e su prenotazione al KWS.
Sono previste nel 2012 l’apertura di altri due lodge, il Golo Lodge e il Mulika Simba Lodge (160 posti letto).
Andateci prima che si sviluppi molto!
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Meru_Nat._Park.pdf - Mappa detagliata del Meru National Park
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Ultima modifica di jannis il Ven 18 Nov 2011, 21:22, modificato 1 volta

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yuri-cristodaro

, solo il leggere la tua descrizione fa battere il cuore!