Siamo appena rientrati dal nostro Safari...
Bellissimo. E' stata un'esperienza davvero unica: emozionante, spettacolare, stupenda.
Vi ringrazio tantissimo per i suggerimenti che mi avete dato: l'itinerario Masai Mara - Nakuru - Amboseli si è rivelato azzeccato. E' vero, gli spostamenti sono molto impegnativi, ma possiamo tranquillamente dire che ne vale la pena, considerando che non sappiamo se e quando riusciremo a tornare li. Siamo quindi felici di aver visto questi tre parchi (con sosta sul lago di Neivasha), così diversi tra loro. Anche la guida ha confermato che la nostra scelta era più che azzeccata.
L'agenzia scelta è stata la Diani Travel Tours che ci ha riservato una jeep mastodontica tutta per noi due, e ci ha assegnato una guida molto brava e paziente, che ci ha spiegato moltissime cose sugli animali. Un ringraziamento particolare lo dobbiamo a Bruce (il titolare dell'agenzia) che ci ha assistito fino all'ultimo giorno, garantendoci un safari di qualità, e oltretutto si è premurato di trovarci una stanza di hotel all'ultimo momento: inizialmente avevamo previsto di arrivare all'aeroporto alle 19.00 e di attendere fino alle 3.40 di notte il nostro volo, ma dopo aver visto (all'arrivo) l'ambiente, abbiamo pensato che fosse meglio attendere al "sicuro" in una stanza di hotel, per poi andare a Nairobi Kenyatta un'ora e mezza prima della partenza, scortati da una persona fidata (trovata sempre da Bruce, in last minutes).
Che dire sul Safari? Il Masai Mara è il più bello in assoluto. In assenza di percorsi vincolanti, la guida ci portava in giro per la Savana, alla ricerca dei Big Five (di cui non siamo riusciti a vedere solo il Leopardo, ma solo perchè i Ranger avevano proibito l'accesso alla zona in cui si trova la mamma leopardo con i suoi cuccioli, e purtroppo quando siamo passati in quella zona, i felini erano tutti rintanati). I parchi di Nakuru e dell'Amboseli, invece, sono un po' più turistici, hanno percorsi ben definiti da cui non si può uscire, e a volte gli animali sono un po' lontani... Ad ogni modo tutti i parchi hanno avuto un loro perchè: durante la visita, abbiamo assistito a scene davvero emozionanti, come la leonessa che "pranza", leone e leonessa in luna di miele, elefanti con cucciolata al seguito, rinoceronti (sia quello bianco sia quello nero), bufali, ippopotami, coccodrilli, e tantissimi altri animali. All'Amboseli, poi, abbiamo potuto ammirare il Kilimanjaro (peccato solo per essere arrivati tardi per la classica foto dell'elefante con il vulcano sullo sfondo: quel mattino il nostro safari è iniziato alle 8.30 e a quell'ora le nubi coprivano già la cima) e abbiamo anche potuto provare sulla nostra pelle cosa significa avere i miraggi (abbiamo attraversato il lago dell'Amboseli, che in questa stagione è prosciugato, e ci sembrava di scorgere degli specchi di acqua in lontananza, ma in realtà eravamo praticamente in un deserto)
Dormire nei Lodge si è rivelata anch'essa una scelta azzeccata, specialmente nel Masai Mara, dove si udivano i versi degli animali ed avevamo una veranda come per "vicini di casa" una simpatica famiglia di babbuini. Quando abbiamo scoperto, parlando con la guida, che uno dei versi che sentivamo era quello del leone, la mia dolce metà ha faticato a prendere sonno ed ho dovuto dividere il letto ad una piazza e mezza con lei
Siamo invece rimasti abbastanza delusi dell'escursione del lago di Neivasha: non ci è sembrato all'altezza del prezzo.
La visita ai Masai è stata davvero particolare: entrare nelle loro "baracche", vedere come accendono il fuoco, vedere i loro balli caratteristici e vedere come vivono ci ha davvero impressionati.
Per concludere, è stato un viaggio davvero bellissimo. Certo, alla fine eravamo esausti, ma soddisfatti ed entusiasti.
Alcune note:
- la gente del posto (tutte) si aspetta sempre una mancia (almeno di 8/15 dollari a testa e al giorno, anche per la guida... cifra che a noi è sembrata davvero uno sproposito contando che avevamo già pagato per il servizio, ma poi ci siamo resi conto che da quelle parti si usa così, e che siamo noi italiani a non esserne abituati). E' davvero evidente come cambino atteggiamento nei confronti degli "ospiti" nel momento in cui pensano che la mancia data non sia adeguata...
- i locali che vendono souvenir, appena vedono dei turisti, sparano prezzi assurdi (del tipo, 60 dollari per una collanina di legno. La stessa collanina, i Masai la vendevano ad un dollaro... Discorso analogo per le varie e bellissime statuette di legno... Quindi comprate dai Masai, così, oltre ad aiutarli, avrete tra le mani ricordi più "artigianali" e "veri").
- Portate vestiti (le camicie sono molto gradite) penne, saponi, profumi, scarpe, ecc. per Masai, che ne hanno davvero bisogno.
- Abbiamo avuto l'impressione che sia più conveniente pagare nella loro moneta locale...
Da appassionato di fotografia, non posso che essere estremamente soddisfatto delle immagini che sono riuscito a portare a casa
Concludiamo ringraziando ancora una volta tutti voi per i preziosi suggerimenti, e speriamo davvero di poter ripetere questa mitica esperienza, la prossima volta, magari, concentrandoci di più sul Masai Mara e sulla Riserva nazionale Samburu (che a questo giro non abbiamo visto).