Arrivati presso la struttura ci fanno cambiare tre stanze a causa della sporcizia indecente (muri pieni di muffa come da foto, tubi che perdono acqua nel bagno, frigo vecchissimo e pieno di ruggine all’interno, polvere ovunque, prese che non funzionano e impossibilità di caricare le pile della macchina fotografica, armadi puzzolenti all’inverosimile tanto che aprendo le ante la puzza si sente da fuori la stanza attraverso le finestre, rigorosamente senza vetri).Il secondo giorno alla terza stanza ( e relativi cambi di armadi ) ci fermiamo dalla disperazione; ovviamente la stanza è fatiscente idem come le altre solo che in più perde anche il tubo della doccia, in più la cucina è lurida, il pentolame e la posateria uno schifo totale…passiamo ore a pulire prima di poter cucinare.
Ma se tutto ciò non bastasse veniamo anche derubati ripetutamente:
prima di tutto ci derubano di 150 euro in quanto avendo spedito via bonifico bancario non solo l’intera somma relativa al mio soggiorno di 2 settimane ( 480 euro ) ma anche un anticipo per il mio ritorno di novembre cioè altri 220 euro per un totale di 700 euro e avendo ovviamente deciso di non ritornare presso la loro struttura ed essendosi il “Manager” della struttura rifiutato di ridarmi i soldi in più con la scusa indicibile di non poter decidere perché il direttore non era presente ( Denise Khien ) ma era in germania ( cosa non vera come abbiamo scoperto più avanti perché la tipa era presente ma si faceva negare dicendo di essere una cliente ). Il tutto condito da risate in faccia e atteggiamento aggressivo. Il colmo arriva quando scopriamo che Tony, il “Manager” è il marito della tipa…
Inoltre ci derubano di un vocabolario e di svariate bottiglie d’acqua dal frigorifero. Al che propongo almeno di farmi spendere i soldi in più da me anticipati ( visto che la legge Keniota obbliga i proprietari degli alberghi a restituire le caparre se la disdetta avviene col dovuto anticipo come nel mio caso) per cenare da loro..ma niente ancora risate e balle sparte a sorrisi spalancati…”io non decido…devi scrivere a Denise… “ Poi la notte facevano casino sotto la stanza e le due moschee nell’aria di 500 metri quadri ti svegliavano alle 5 e alle 6 puntualmente…
A questo punto rinunciamo per non avvelenarci ulteriormente le vacanze, ma con questa mia vi avverto: attenti a questi qui…non andateci…
L’ulteriore colmo arriva quando uno degli ultimi giorni rischiamo di morire quando il tubo del gas della fatiscente ccina prende fuoco mentre stiamo cucinando…scappiamo via mentre uno dei lavornti salva la situazione staccando al volo la bombola…
purtoppo non rieso a caricare le foto ma le potete trovare sul mio profilo di facebook...chiedetemi e vi contatterò

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