In seguito comunque agli ultimi episodi nell'arcipelago di Lamu (l'uccisione del cittadino Britannico e il rapimento di sua moglie e il successivo rapimento della cittadina disabile Francese) molti governi stranieri hanno invitato i loro cittadini a non visitare Lamu. Tra questi ci sono – oltre alla Francia – anche la Gran Bretagna, l'Italia e gli Stati Uniti, i paesi da cui proviene la maggior parte dei turisti diretta a Lamu. In molti hanno disdetto le loro prenotazioni, altri hanno accorciato le vacanze per fuggire il prima possibile dalla zona. Gli hotel si sono trovati improvvisamente vuoti: alcuni hanno già chiuso mentre molti gestori hanno dovuto licenziare parte del personale. Altri alberghi vengono sorvegliati da poliziotti o hanno assunto guardie di sicurezza.
Il ministro del turismo e il capo della polizia keniota sono andati a Lamu per cercare di rassicurare i turisti e la popolazione locale che non ci saranno più rapimenti. La sicurezza sull’isola è stata rafforzata: la presenza di poliziotti è stata aumentata nelle zone turistiche, l’isola di Lamu è stata dotata di un elicottero della polizia e anche la Marina ha ricevuto più barche per pattugliare le coste. Molti abitanti dell’arcipelago però temono che la polizia keniota sia infiltrata dai terroristi perché – dicono – non ha fatto abbastanza per fermare i rapitori. Alcuni abitanti hanno manifestato contro gli attacchi ai turisti, contro al-Shabaab e per chiedere agli stranieri di continuare a visitare l’isola. Molti temono che ci vorranno molti mesi perché la situazione torni come prima e sono preoccupati per l’aumento del dispiegamento delle forze di sicurezza.
Il ministro del turismo e il capo della polizia keniota sono andati a Lamu per cercare di rassicurare i turisti e la popolazione locale che non ci saranno più rapimenti. La sicurezza sull’isola è stata rafforzata: la presenza di poliziotti è stata aumentata nelle zone turistiche, l’isola di Lamu è stata dotata di un elicottero della polizia e anche la Marina ha ricevuto più barche per pattugliare le coste. Molti abitanti dell’arcipelago però temono che la polizia keniota sia infiltrata dai terroristi perché – dicono – non ha fatto abbastanza per fermare i rapitori. Alcuni abitanti hanno manifestato contro gli attacchi ai turisti, contro al-Shabaab e per chiedere agli stranieri di continuare a visitare l’isola. Molti temono che ci vorranno molti mesi perché la situazione torni come prima e sono preoccupati per l’aumento del dispiegamento delle forze di sicurezza.

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