Rinoceronti, la strage infinita
Bracconieri senza remore: staccano i loro preziosi corni e poi lasciano che gli animali muoiano dissanguati

Un esemplare di rinoceronte a cui è stato tagliato il corno (Wwf)
MILANO - Il carcere per chi uccide un rinoceronte, per appropriarsi del suo corno e rivenderlo sul mercato nero in Africa e in Asia.
A chiedere l'applicazione di pene esemplari per i bracconieri è il Wwf, in occasione della Seconda Giornata Mondiale del Rinoceronte, ma soprattutto, alla vigilia di un processo che si discuterà la settimana prossima all'Alta Corte di Pretoria e che vede tra gli imputati undici persone sospettate di aver ucciso almeno 20 rinoceronti, per poi cercare di rivenderne le corna ad alcuni trafficanti asiatici.
Tra gli undici presunti bracconieri ci sono il titolare di un tour operator per safari, alcuni veterinari e un pilota di aerei.
Le carcasse degli animali erano state nascoste all'interno della proprietà del tour operator
PENE ESEMPLARI
In attesa, e, nella speranza, che il tribunale disponga per loro delle pene esemplari, il Wwf si appella anche agli Stati asiatici: è qui, infatti, dove le corna di rinoceronte sono ricercate, perché utilizzate nel campo della medicina tradizionale.
Un mito che l'organizazione Rhino Conservation cerca di sfatare. «Mettere potenti boss dietro le sbarre per 10 o 20 anni invierà un messaggio forte agli altri scoraggiandoli ad assumere un comportamento criminale» spiega inoltre il Joseph Okori, responsabile del programma per il rinoceronte del Wwf africano
LA STRAGE
Un cucciolo di tre anni che è rimasto orfano della madre uccisa da alcuni bracconieri.
E poi due esemplari trovati agonizzanti.
Questi gli ultimi due episodi, avvenuti meno di una settimana fa in Sud Africa, che testimoniano questa pratica crudele, a cui a cui il governo del Sud Africa e di altri stati africani, come il Mozambico, sta cercando di porre freno.
Spesso i cacciatori utilizzano frecce anestetizzanti per addormentare l'animale e tagliargli via il corno.
Il rinoceronte muore poi per dissanguamento.
Solo nel 2011, sono stati 287 i rinoceronti uccisi dai bracconieri e tra loro c'erano 16 rinoceronti neri.
Al mondo vivono circa 20 mila esemplari di rinoceronte bianco e solo 4838 di quello nero, che è quindi a rischio di estinzione.
NELLE RISERVE -
La maggior parte degli episodi di bracconaggio si è verificata nel Parco Kruger, ma anche nelle riserve private.
La polizia ha risposto con oltre 265 arresti e condanne dino a 12 anni di carcere.
«I funzionari del Sud Africa, dove vive la maggior parte dei rinoceronti del mondo, hanno risposto aumentando la protezione per i rinoceronti, conducendo azioni penali più rigorose e imponendo pene più severe ai criminali della fauna selvatica» commenta Massimiliano Rocco, responsabile dell’ufficio Traffic del WWF Italia.
«A questa azione dei Paesi sudafricani deve corrispondere un impegno altrettanto forte da parte dei paesi asiatici, dove la domanda dei consumatori di corno di rinoceronte incita i bracconieri».
Fonte: Corriere della Sera