Da ieri sera e per 2 settimane mi godro' questo tanto bistrattato (forse a ragione )paese.
Volevo solo riportare cio' che ho notato ieri all'areoporto in attesa del rientro.
Questo giro sono partito da Mombasa per una questione di volo diretto e prezzo piu' che ottimo sulla singola tratta.
Nelle due ore di attesa passate sono rimasto colpito dai discorsi di moltissimi Italiani al fine vacanza.
Non nello specifico di cio' che hanno visto e le esperienze che hanno fatto,ma della loro angoscia(e non esagero) per il ritorno in Italia.
Tra loro si scambiavano informazioni sul modo migliore per trasferirsi a vivere in quanto la decisione era stata presa dai piu',fulminati da cio' che avevano vissuto nel periodo.
E ricadevano su che cosa poter aprire a Malindi o/e watamu per poter mantenere uno stile di vita decente nel paese.
Al che mi sono posto molte domande in merito.
La prima,preoccupante e' se davvero l'Italia sia diventato luogo cosi' difficile e problematico per viverci.
Questi discorsi anni fa li sentivo fare a persone o in pensione o in prepensionamento che pianificavano il loro futuro dopo una vita di sacrifici per trascorrere degli anni sereni in questo paese.
Ora invece erano tutti giovani alla ricerca di non so nemmeno io cosa.
Intendiamoci,ben vengano connazionali pronti ad investire e lavorare seriamente in questo paese, ma cio' che ho percepito ieri era solo la risposta ad un impulso emotivo del momento che una volta che viene seguito non puo' che portare a nulla di buono.
Questo e' un paese che puo' davvero offrire molto a chi pensa di poterci lavorare e vivere ma vi sono alcuni presupposti:
Il pensare di investire a Malindi e Watamu e' a mio modo di vedere impensabile al momento se non per chi disponga di grandi risorse economiche per intraprendere un attivita' importante da tutti i punti di vista.
Le idee tipo ristorantino,bar sulla spiaggia ecc. e' da scartare in due luoghi fortemente inflazionati da questi business.
Ricordo che in questi 2 luoghi la stagione effettiva non dura piu' di 5 mesi all'anno e poi il nulla.
E la convinzione che la felicita' si possa ottenere anche con pochi soldi in tasca accontentandoci di poco e' illusoria.
Ai primi problemi economici la gente da qui scappa in quanto il sogno e' finito e non vi sono amici o famigliari a sorreggerci.
Altra cosa: non fate mai e dico mai questo passo senza una buona conoscenza del paese nei termini di cultura, economia,normative ecc. in quanto non si puo' lasciar nulla al caso e qui c'e' gente che attende propio gli entusiasti e,passatemela,un po' ingenui,aspiranti espatried per poterli rimandare a casa a mani vuote.
Considerate poi ,se veramente volete fare del business qui,che il Kenya non e' solo quella lingua di costa che va da Watamu a Malindi ma e' molto molto di piu,quindi chi e' seriamente interessato non si fossilizzi su quei luoghi ma prenda in considerazione il resto del paese,si armi di inglese e spirito di adattamento e cominci a farsi delle esperienze vere,porti tanta pazienza perche' incidere il mercato di qualsiasi settore si tratti richiede pazienza conoscenza ed esperienza che solo una lunga permanenza preventiva puo' farvi ottenere.
Quindi io non vi dico non fatelo,al contrario,vi dico fatelo ma usate tanta tanta tanta cautela.
Ciao

Quotazioni Per Safari
yuri-cristodaro

