marina napoleone ha scritto:
Ora pero' io mi chiedo: passi per la monodopera specializzata che magari puo' aiutare anche i locali a imparare, migliorarsi e rendersi autonomi proprio nell'ottica di salvaguardare e far crescere tante.....e non solo il kenya!! bellissime e povere nazioni,ma perche'una manodopera non specializzata....camerieri donne delle pulizie bariste giardinieri dovrebbero essere italiani e non locali? io trovo che cosi' facendo si va a rubare posti di lavoro a chi ne avrebbe piu' diritto.trovo piu' giusto investire in kenya e dare a centinaia di kenyoti dei posti di lavoro, magari a volte mal pagati ma pur sempre uno straccio di lavoro! che andare a togliere il posto ad uno di loro per fare la cameriere nel bar di malindi.Ovviamente questo è solo un mio personale parere,nessuno se ne abbia a male, e mi piacerebbe sapere come la pensano tante altre persone
Le norme che regolano il mercato di lavoro per gli stranieri in kenya sono molto restrittive. Puoi essere assunto in una qualsiasi impresa solo se non si presenta nessun Keniota aspirante con le stesse qualifiche.

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altrimenti si parla a vuoto