Siete in tanti a chiedermi in privato ulteriori dettagli, così.. vi racconto qualche altro episodio che via via ha portato a questa consapevolezza..
1)
Una banalità, ma che mi ricorda tanto quei bimbi viziati che nonostante ricevano tutto ciò che richiedono, continuano a fare i capricci..
In occasione del mio secondo viaggio, Novembre 2009, ho trasportato, nella mia valigia, una macchina da scrivere meccanica, le famose macchine da scrivere di una volta, non essendoci corrente elettrica, al Sabaki.
Pesava ben 8 kg ed ingombrava metà valigia. Avevo solo 3 cambi per quella vacanza, e sarei anche andata in safari, ma ero così orgogliosa di essere riuscita a trovare quella macchina da scrivere, grazie ad un generoso conoscente, che Dama desiderava tanto, per poter scrivere nero su bianco tutto ciò che accadeva, perché io lo potessi pubblicare, e il sogno nel cassetto sarebbe stato addirittura un libro.
In ben 2 anni, non ho ricevuto una sola riga.
2)
Un altro episodio che mi sovviene, grazie a Marina, che ha supposto “truffa”.
Ricordate quando insieme ai miei due cari amici che hanno viaggiato con me ad Agosto 2010 abbiamo creato, ordinato, comprato e rivenduto i gadgets con il logo Grey Village? Magliette, borsette, calendari, cartoline, biro, tazze..
Beh, all’epoca la necessità era una pompa per l’acqua del pozzo, e costava ben 600 Euro.
Noi, nel nostro piccolo, non sapevamo se saremmo stati capaci di raccogliere così tanto, ma cmq, tentavamo di poter finanziarla almeno in parte.
In 3 mesi di lavoro tra pubblicità, gestione contatti, controllo ricezione denaro e spedizione pacchi via posta, abbiamo raccolto proprio 600 Euro! Non stavamo nella pelle, non vedevamo l’ora di trasferire il denaro e dire a Dama che saremmo riusciti a finanziare la pompa!
Il giorno dopo il bonifico siamo stati informati che c’era un debito da sanare, e il nostro denaro era già terminato.
Che delusione.. ci siamo resi conto che nonostante tutti i nostri sforzi non avevamo fatto sostanzialmente nulla per il futuro, bensì, solo sanato un puro debito economico, relativo al passato.. di cui non eravamo nemmeno stati informati..
3)
L’ultimo fatto. La goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Era Febbraio 2010.. ricevo una telefonata.. vogliono cacciarla dal villaggio.. Le serve un avvocato.. se no la rispediscono in Italia senza più il permesso di rimettere piede in Kenya.. Le servono 200 Euro, promette di restituirli.. ma, non li voglio, a me 200 Euro non cambiano la vita, mentre a lei ora sì, così mi chiedo perché non darle una mano. Tutto si risolve per il meglio.
Dio solo sa se questa storia è vera oppure no, ma.. a 5000 km di distanza è un po’ difficile esercitare un controllo.. Si SPERA che ci sia onestà e trasparenza.. Anche se, come si suol dire: “chi visse sperando, morì xxxxxxx..”
Un anno dopo, le capita un episodio analogo, non ricordo con precisione, ..a me stava già scendendo la catena.., cmq si trovava ancora una volta a doversi difendere.
Io e la mia cara amica (dei gadgets per intenderci..) abbiamo riflettuto un attimo. Nonostante tutto il nostro entusiasmo, coinvolgimento, e affetto, cominciavamo a vederci poco chiaro.
Ci siamo chieste perché non istituire una ONLUS, sarebbe stata sicuramente più tutelata e riconosciuta a tutti i livelli.. Servono mi pare 5 persone, tra presidente, vice, etc e le risorse non mancavano.. La volontà tanto meno.
L’avessimo mai detto. E’ stato l’inizio della fine. Non c’era una sola regola, prevista dalle ONLUS, a cui lei avrebbe voluto attenersi. (Figuriamoci..) ..così.. ZACK.. eliminate dai giochi.. la nostra presenza non era più gradita.. anzi, volete testuali parole? ..trasmettevamo ansia.. malumore.. eravamo diventate un peso.. (non vi dico il nostro dolore, ne soffrivamo così tanto che non abbiamo quasi mai avuto il coraggio di parlarne nemmeno tra amiche..)
La ragazza che “ci ha sostituito”, nel sostenere la tesi di Dama, ci ha addirittura accusato di EGOCENTRISMO.. ovvero che saremmo volute essere parte della ONLUS per poi vantarcene.. (Figuriamoci, io sono membro della ONLUS Children Center di Mayungu,in Kenya, da ben 3 anni, e non ho mai trovato nessun motivo per andare in giro a vantarmene!! Questa è poi bella..!! Cmq, stendiamo un velo pietoso e attendiamo che ognuno si scorni con la propria testa.. Tempo al tempo.. )
4)
Giusto un ultimo commento.. relativo al fatto che, è ovvio che far parte di un’associazione significa contribuire economicamente (premesso che cmq il Grey non ha nulla a che vedere con il concetto di “associazione”).
..io ritengo che invece quello economico sia solo uno dei tanti aiuti che l’essere umano può essere in grado di fornire.. Ma stiamo scherzando..?? Con tutti i sani principi di cui va fiero il Grey, vogliamo davvero pensare che tutto ciò che l’essere umano possa fare sia DARE DEI SOLDI??
Gente, ma dove lo mettiamo il passaparola..? L’informazione..?? Ma Dio solo sa quanta gente mi ha letta ed è arrivata a meta portando ciò che serviva.. quanti aiuti sono arrivati da quando il Grey è entrato nel web..!?? ..e in quelle occasioni non stavo fornendo soldi.. anzi.. non mi costava nulla.. trascorrevo solo il mio tempo a far conoscere quello che doveva essere un progetto di auto sostentamento per un gruppo di donne che tramite il lavoro avrebbero guadagnato la loro dignità ed indipendenza.. Rispondevo ad ogni richiesta facendo presente ciò che in quel momento serviva.. Quanta gente ha portato farmaci, repellenti, zampironi, creme per il corpo, detergenti, disinfettanti, cerotti.. Addirittura delle zanzariere sono arrivate, ragazzi vi rendete conto..?
Ora invece: “O si fanno bonifici sulla poste pay, oppure i nostri nomi vengono cancellati dal gruppo di facebook semplicemente quando l’amministratore clicca su una X di fianco ai nostri nomi??”
Nemmeno i nostri datori di lavoro ci trattano in questo modo..
Un esempio banale, poi davvero vi lascio ai vostri doveri..
Il signore Tizio, conosce il Grey facendo zapping sul web.. Tizio è un povero squattrinato, ed anche particolarmente introverso, però ha un caro amico, Caio, a cui racconta del Grey..
Anche Caio è squattrinato, però al contrario di Tizio, è molto estroverso e pieno di amici, tra cui Sempronio, ricco sfondato che non ha problemi a fare donazioni di denaro per buone cause, così procede subito e si impegna a versare una quota regolarmente.
A distanza di anni, Sempronio continua il suo impegno economico, mentre Tizio e Caio purtroppo non possono permetterselo, ma seguono il progetto, leggono, sono entusiasti per il progredire degli eventi, e contribuiscono a diffondere la conoscenza e l’informazione..
Ora io mi chiedo: “quale fastidio danno Tizio e Caio di cui compaiono i nomi nell’elenco degli iscritti al gruppo, in un menu a sinistra di una pagina di Facebook?? Senza di loro Sempronio magari non avrebbe mai potuto dare il suo contributo!!”
Vedete gente.. io credo che debba esistere un minimo di rispetto nei confronti delle persone..
Spero di avere chiarito i vostri dubbi e le vostre perplessità, ma ripeto, io non voglio convincere nessuno, desidero solo mettervi al corrente, poi, ..che ognuno si scorni con la propria testa.
Anche a me non sono bastate le esperienze altrui. Ho voluto trarre conclusioni solo dopo aver vissuto tutto quanto sulla mia pelle. Beh, vi garantisco che è stato proprio così!!
Comunque sia, anche queste brutte esperienze insegnano ed aiutano a crescere, e il tempo.. aiuta!!
Buon weekend a tutti!!
PS: Francorosso, grazie per il tuo riscontro, è un piacere potersi confrontare con persone che hanno la tua esperienza sia in termini di anni, che di Kenya! Beh, io credo che.. semplicemente i dubbi che mi sono sorti a causa dei quali ho cominciato a darle fastidio.. e di cui avrei rischiato di parlare apertamente con altri membri, erano troppo pericolosi.. Ero diventata pericolosa, ecco perchè allontanarmi.. avrei potuto dire la verità, che avrebbe potuto disilluedere tanti piccoli "sostenitori".. e si è visto.. ciò che serve, sono solo soldi..