Mi sono permesso di tirare in ballo Giuseppe Verdi e il suo Rigoletto parafrasando l'aria famosa riportata sopra in quanto è di oggi la notizia apparsa sul giornale The Standard, che si occupa per l'ennesima volta del "problema" beach boys.
Il Ministro del turismo del Kenya l'Onorevole Najib Balala ha tenuto lunedi (ieri per chi legge)una conferenza stampa dove ha fatto il bilancio sul turismo per l'anno 2010.
Bilancio in attivo in vari settori, il Ministro ha comunque sottolineato che il turismo balneare sulla Costa potrebbe essere migliore, egli ha affermato:
"Il turismo balneare è sceso del 16 per cento", Balala ha attribuito il calo alle vessazioni nei confronti dei turisti da parte dei Beach Boys, "fenomeno che ha raggiunto i limiti nella regione costiera".
Commento personale:
il fenomeno beach boys se fino a qualche hanno fa si poteva considerare folclore, giustificato anche dal fatto che i beach boys sono kenyoti,sulla loro terra, a casa loro e quindi potevano avere anche attenuanti per il loro comportamento, in questi ultimi anni si riscontra che il fenomeno è molto, troppo, aumentato e dietro ad alcuni, pochi, beach boys onesti e laboriosi si celano un mare di perditempo nullafacenti che con il loro comportamento hanno messo in cattiva luce tutto il "settore"(pessatemi il termine) "settore" comunque senza arte ne parte, esentasse, senza la giusta documentazione e licenze a garanzia dell'incolumita del turista, operando in un settore che è fonte tra le principali del bilancio dello stato.
Penso che per le autorità kenyote sia giunto il momento, più volte annunciato, di porre un freno al fenomeno "beach boys vil razza dannata"

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