Palesemente in ritardo buon 2011 a tutti!
da un po' di tempo manco dal portale, tanto lavoro & poco tempo.
Fortunatamente sono tornato, son 5 giorni ormai, da tre bellissime settimane passate in Kenya, spero che anche tutti gli amici che ci sono stati abbiamo avuto modo di godersi questo meraviglioso Paese. Una sola nota negativa e vorrei raccontarvela, se avrete la pazienza di arrivare fino in fondo. Non ho aggiunto né esagerato nulla, credetemi.
La malindina: cena di capodanno, il dopo Toti, un disastro
Riconoscendo subito di non essere un narratore, voglio ugualmente dividere con voi la nostra esperienza alla Malindina durante la cena di capodanno.
Preambolo: prima di partire dall’Italia telefono per prenotare un tavolo per 5 persone per il 31/12, dopo aver passato 10 minuti a chiacchierare con nonsòbenechi, arriva al telefono Zed, si presenta così, italiano senza dubbio che cortesemente prende la mia prenotazione e mi chiede di riconfermare appena arrivo in Kenya.
Arrivo in Kenya: il 20/12 arriviamo in Kenya, come d’accordo telefono a ‘Zed’ e riconfermo la prenotazione, durante la conversazione in buon Zed mi informa che ‘purtroppo’ ‘gli si è rotta la macchinetta della carta di credito e che dubita di riuscire ad averla funzionante per il 31/12’. Vabbè, abbozzo e non dico che in 12 giorni vai e ritorni da Mombasa a piedi.
31/12 pomeriggio: per scrupolo ritelefono a Zed per chiedere notizie della ‘macchinetta della carta di credito’ che puntualmente non è arrivata. Zed, Zed, vuoi dirmi che tutti i tuoi ospiti residenti devono pagare cash? Che fermi tutti sulla porta e chiedi se hanno contanti bene, altrimenti che si trovino un altro ristorante? Vabbè, faccio finta di crederci e faccio un bancomat per la serata.
31/12 la cena: arriviamo intorno alle 21:45 alla malindina, entriamo a ci accoglie il famigerato Zed che puntualmente si ripresenta come Zed e basta.
Vediamo subito che le cose sono cambiate e tutto è diverso, troppi tavoli, ammassati intorno alla piscina e dintorni, molti, molti più ospiti di prima.
Zed ci scorta al bar per l’aperitivo, una ressa immane, disposti su un tavolone basso gli stuzzichini per l’aperitivo consistenti in ostriche locali e grissini con fettina di speck, ai più fortunati seduti ai tavoli arriva anche la pizza. Con una botta di c… fortuna davanti a noi un tavolo si libera, gli amici si accomodano ed io parto per il bar nella mission impossible di ordinare gli aperitivi. 20 minuti dopo riesco ad avere 2 bitter Campari, degli altri 3 aperitivi nemmeno l’ombra, li riordino ad altre 4 persone diverse ma il risultato non cambia. Arrivano gli aperitivi mancanti, non sono quelli ordinati, pazienza. Riecco il Zed che annuncia: tutti a tavola! Zed in persona, piantina dei tavoli in mano….effettivamente ce ne sono troppi vero Zed? ci scorta verso il nostro tavolo, che non c’è! Accidenti dice Zed, sto leggendo la piantina che al contrario, il vostro tavolo è dall’altro lato! Sorriso di circostanza, prendi il GPS Zed.
Gli antipasti incomincia il bello: se i tavoli sono effettivamente troppi i camerieri (poverini) sono tantissimi e li han buttali li in mezzo come gli stecchini dello shangai, arrivano gli antipasti che consistono in bocconcini di pesce crudo ed un tortino di zucchini. E per chi non ama il pesce crudo?? Sorry non c’è alternativa, vabbè, andiamo avanti. Il vino è già nel cestello del ghiaccio, Versus, niente altra scelta. Vebbè andiamo avanti.
I primi piatti: tortelloni ricotta e spinaci con sugo di pomodori, vongole e pancetta passabili, risotto di mare, non esagero, impossibile da mangiare. Meraviglia! Arriva un cameriere con i tre aperitivi ordinati, quelli giusti.
I secondi: aragosta con patate e pomodori, dell’aragosta solo la parte sinistra della testa, non un filo di polpa, quattro cubetti di patate e sette di pomodori, li ho contati. Al mio amico Fabio solo il carrapace della coda ed un pezzetto di polpa, lui è più fortunato, alle signore non è andata meglio.
Dai tavoli vicini proteste con i camerieri, stessa situazione, solo carrapaci ed ombre di polpa d’aragosta. I camerieri poverini non sanno cosa fare penso per due ragioni fondamentali: sono nuovi, assunti solamente per la serata e non sanno cosa fare e/o a chi rivolgersi in questa situazione imprevista.
Arriva un filetto di pesce senza contorno alcuno stracotto, ed ormai simile alla stoppa usata in idraulica.
Nel frattempo un pianista ci allieta la serata con una pianola e musiche anni 70, arrivano i caffè, fumiamo una sigaretta e ad un certo punto la musica si ferma ed il pianista dice al microfono: meno dieci, nove, otto,….. Buon Annooo!! Ci guardiamo negli occhi sconcertati, e guardiamo i nostri vicini di tavolo che ci guardano di rimando con un espressione del tipo: ma con cosa brindiamo al nuovo anno?? Non ci hanno né chiesto se desideravamo né portato una bottiglia di bollicine. La compagna del Zed (credo) passa tra i tavoli dispensando sorrisi, faccio buon viso a cattiva sorte, mi alzo e con il bicchiere dell’acqua auguro buon anno ai miei amici ed ai nostri vicini 12 vicini di tavolo, due cazzate giusto per non iniziare il nuovo anno con un incazzatura!
Ecco che arriva il Zed! Tutto bene? No Zed, non va tutto bene, l’hai proprio fatta fuori dal vaso, nel mio vocabolario non trovo un termine per dirti cosa penso di te! Non sei nemmeno all’altezza di un calzino del Toti,! Si aggiungono i vicini di tavolo che, sempre in toni molto pacati, gli fanno notare tutte le pecche della serata e che avremmo voluto almeno brindare al nuovo anno! Ciliegina sulla torta arriva un cameriere con i bicchieri per le bollicine, ringrazio e rifiuto. Zed, ( ma come caspita ti chiami Zed? Ce l’hai un nome intero o sei ricercato dall’Interpol ed usi solo alias?) ci dice che si informerà su chi ha bagliato! Tu hai sbagliato Zed. Tu hai voluto esagerare, hai voluto strafare nell’ ottenere il massimo dando ancora meno del minimo.
Arriva il cotechino con le lenticchie! Zed, cotechino e lenticchie dopo il caffè ma ti è venuta spontanemente questa genialata o ci hai ragionato sopra a lungo? Il pianista annuncia che sul tavolo dove erano sistemati gli aperitivi ora è a disposizione il panettone e nel contempo arriva anche il conto, tutto insieme.
Basta, serata finita. Mi alzo, vado a pagare e usciamo.
Chiosa: non so che mestrire faceva il Zed ocomediavolosichiama prima di approdare alla malindina ma farebbe meglio a tornarci, scusatemi ma scrivo malindina volutamente in minuscolo, termine che ora gli si addice, il Zed ha ereditato una tradizione importante dal Toti ma non è stato capace di imparare nulla da lui!
Avrebbe potuto dire qualcosa del tipo “scusate per il problema, venite a trovarmi nei prossimi giorni, sarete miei ospiti” tranquillo Zed avremmo rifiutato, avrebbe guadagnato almeno un punticino di considerazione.
Non andremo più alla malindina questo è certo e non consiglieremo a nessuno dei nostri amici di andarci. Nei negozi, per strada, sulle spiagge si fanno scene incredibili con i ragazzi locali per pochi scellini, cosa dovremmo fare con un connazionale ?
Scusate se mi sono dilungato ma ho provato e riprovato ad accorciare il post senza un risultato di rilievo.
Ciao a tutti
Franco R.
P.S. Per corretezza: Zed se hai qualcosa da dire lo puoi dire qui oppure hai il mio no. di cell. memorizzato al nome Franco oppure potresti aprire la sezione ‘amici’ del sito la malindina, sicuramente ne leggeremmo delle belle.

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aaaah, vecchio Toti, torna