Da jannis il Mer 05 Gen 2011, 22:40
Due parole, ho dio, forse anche tre su halva
La parola halva (traslitterata anche come halwa, halvah, halava, helva, halawa, in ebraico חלבה) originaria dell’arabo حلوى, dolce, si impiega per distinguere tra molte varietà di dolci a base di pasta di semola, questo tipo di dolce è molto popolare da India, Pakistan, e Persia, per arrivare al mediterraneo orientale passando per le cucine dei Balcani. Esistono altri tipi di halva basate sull’impiego di pasta di tahina, questo tipo è molto più popolare nell’est del mediterraneo.
La maggioranza del halva sono confezioni dense elaborate con paste alimentari diverse, e che successivamente addolcite con zucchero o miele. Tuttavia, a partire da questa semplice composizione si ha un’ampia gamma di varietà di prodotti. Per esempio, Il halva di semolino è gelatinoso e quasi semitrasparente, mentre il halva di sesamo è secca e leggermente sbrisolona.
Il halva di sesamo è diffusa nei Balcani, nel Medio oriente, ed in altre zone del mediterraneo orientale. Gli ingredienti principali sono semi di sesamo o pasta di tahini, con zucchero o miele. Altri ingredienti secondari usati nell’elaborazione del halva di sesamo sono il pistacchio (o altri frutti secchi), pasta di cocco, succo di arancia (o limone), vanilla, o anche cioccolato.
Siccome da piccolo ne ho mangiato a quintali, tuttora ne sono golosissimo, ed è simile a quello Keniota, per chi si diletta, vi do la ricetta Greca.
Ingredienti
3 tazze d’acqua
2 tazze di zucchero
3 chiodi di garofano intero
1 bastoncino di cannella
1⁄2 tazza di burro
1 cucchiaio di succo di limone
1 tazza di semola
4 cucchiai di pinoli
2 cucchiai di mandorle pelate, tritate finemente
3 cucchiai di mandorle pelate intere
Preparazione
Mischiate l’acqua, lo zucchero, i chiodi di garofano, il bastoncino di cannella e il succo di limone in una pesante casseruola e portare a ebollizione. Far bollire dieci minuti. Togliere dal fuoco e provvedere a rimuovere i chiodi di garofano e la cannella dal resto del composto che inizia a raffreddare.
Fondere il burro in una casseruola pesante a basso calore.
Mescolando in continuazione con un cucchiaio di legno, lentamente aggiungere la semola. Cuocete a fuoco basso finché la miscela diventa di colore dell’oro, non marrone. Aggiungere 2 cucchiai di pinoli, le mandorle tritate e continuate a cuocere per un minuto soltanto.
Aggiungere poco a poco lo sciroppo nella miscela di semola. Mescolare con un lungo cucchiaio di legno finché il composto inizia a bollire, continuate a cuocere, a fuoco bassissimo finché tutti gli ingredienti si sono perfettamente amalgamati in un unico composto.
Togliere dal fuoco e coprire leggermente con un asciugamano da tè per 10 minuti.
Lasciar raffreddare in un contenitore (o stampo) guarnito con i restanti pinoli e le mandorle intere.
Pronto e buon appetito!
P.S. Siccome in Grecia una volta, da paese povero, non esistevano le bilance, si usava come metro di misura la tazza, che è quella del tè (chai in Greco, stessa parola anche in Swahili, come il halva!!!!!!!!)
E' buonissimo anche quello di sesamo, ma questa è un altra ricetta.