La Malattia:
La malaria è una malattia febbrile ed acuta, diffusa dal morso della zanzara Anophele femmina che è stata infettata dal parassita malarico. Quando una zanzara succhia sangue, inietta un po' di saliva per prevenire la coagulazione del sangue. Ed è con questa saliva, che inietta anche i parassiti. E' una infezione, dovuta a un protozoo, trasmessa agli esseri umani attraverso la puntura delle zanzare di solito tra il tramonto e l'alba.
Tipologie di Malaria:
La malaria umana è causata da quattro specie diverse di parassita che prendono il nome collettivo di Plasmodium: P. Falciparum, P. Vivax, P. Ovale, P. Malariae. Il parassita della malaria non è un batterio e non è un virus.
Non tutti quelli che vengono infettati dal parassita si ammalano, alcuni sono portatori sani.
Il Plasmodium ovale ed il Plasmodium vivax possono rimanere quiescenti nel fegato per molti mesi.
Sintomi:
Il parassita incuba nel fegato, poi entra in circolazione nel sangue, dove invade i globuli rossi e comincia a replicarsi, provocando la malattia e provocando delle ricadute.
La febbre è il primo sintomo, è ciclica come i parassiti che distruggono un gruppo di cellule del sangue sempre in maggior numero rispetto al ciclo precedente, può arrivare fino a 41°C (106°F).
Dopo diverse ore la febbre crolla e insorgono i brividi. Questo ciclo si ripete e dura da due a quattro giorni a seconda del tipo di plasmodio.
I sintomi comuni a tutte le forme di malaria sono: brividi, febbre; cefalea violenta, dolori muscolari, splenomegalia (ipertrofia della milza), anemia. Il tipico attacco prevede uno "stadio freddo" (20-60 min.), con brividi violenti, seguito dallo "stadio caldo" con febbre fino ai 42°C che dura 3 / 8 ore e infine uno "stadio di sudorazione" con interruzione improvvisa della febbre.
il Plasmodium vivax provoca la febbre terzana benigna,
il Plasmodium falciparum provoca la febbre quartana maligna,
il Plasmodium malariae provoca la febbre quartana.
(La denominazione "terzana" o "quartana" si riferisce al numero dei giorni nei quali ricorre la febbre). I parassiti malarici si riproducono in due cicli evolutivi: uno nella zanzara (fase sessuata), uno nell'uomo (fase asessuata). Nella zanzara i parassiti, succhiati con il sangue dell'uomo, evolvono in microgametociti (forme maschili) e macrogametociti (cellule uovo). Questi due elementi si uniscono formando "anfionti", i quali divenuti "sporozoiti" nell'intestino della zanzara-risalgono nelle ghiandole salivari e vengono inoculati all'uomo attraverso la puntura (morso).
Nell'uomo ha luogo la fase asessuata di vita del parassita malarico: gli sporozoiti (della grandezza di 15 micron) invadono i globuli rossi trasformandosi in "trofozoiti" e in "merozoiti". Indi i globuli rossi parassitati si rompono liberando merozoiti, i quali vanno a parassitare altri globuli rossi.
Poiché ad ogni ciclo corrisponde un accesso febbrile, insorge una febbre intermittente ogni tre o quattro giorni.
La terzana benigna, che ha un periodo di incubazione di 10-12 giorni, mostra accessi febbrili ogni 48 ore. Ha spontaneamente una durata di un paio di anni, e tende a recidivare con facilità.
La terzana maligna, che ha un periodo di incubazione di 8-12 giorni, presenta accessi febbrili ogni 48 ore, ma la febbre è spesso irregolare e può anche ricomparire ogni giorno. Comporta un'anemia piuttosto intensa, con grave deperimento organico, e se non ben trattata ha esito letale.
La quartana, che ha un periodo di incubazione di 20-30 giorni, mostra accessi febbrili ogni 72 ore (1 accesso febbrile + 2 di non febbre); tende a persistere molto a lungo e a recidivare.
La diagnosi delle singole forme si basa sull'esame dello "striscio" di sangue (una goccia di sangue del paziente distesa sottilmente su di un vetrino), che consente di rilevare e di caratterizzare il parassita.
La malaria cerebrale è la più devastante, è trasmessa solo dal P. falciparum. I globuli rossi del sangue infettati dal parassita sono appiccicosi e possono agglutinare i capillari del cervello. La vittima entra in coma, e se ne esce possono esserci danni al cervello.
In presenza di sintomi è assolutamente necessario recarsi in clinica immediatamente e non oltre le 24 ore.
1] Profilassi antimalarica
2] Repellenti cutanei
3] Repellenti per abiti e zanzariere
4] Repellenti per ambienti
5] Vestiario adeguato
6] Zanzariere
7] Climatizzatore
8] Vitamina B6
9] Prodotti naturali
Profilassi Antimalarica
Due diverse scuole di pensiero:
1)Per la prevenzione della malaria l'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda a tutti i viaggiatori che si rechino in zone a rischio misure di profilassi comportamentali e specifica chemioprofilassi.
2) Molti “Guru” impegnati da decenni nella cura della malaria, fra cui cito il Dott. Mauro Saio ( Tropical & Tralev Medicine, Nairobi Hospital Kenya ) sostengono che la profilassi è più nociva che utile a causa dei molti effetti collaterali, e della parziale efficacia.
Tipi di Chemio-Profilassi



Quasi all'unanimità gli esperti ritengono il Malarone il farmaco più efficiente e meno dannoso per l'organismo.
Repellenti Cutanei
Il miglior modo per prevenire la Malaria è non farci pungere, a questo proposito le zone non coperte del corpo devono essere trattate con Repellenti.


Per le zone ad alto rischio sono consigliati Repellenti con Deet superiaore al 25 %, Ricordatevi che il sudore diminuisce il tempo di efficacia.
Questi alcuni dei migliori:
- Off Active
- Anti Brumm Forte
Alcuni accorgimenti da rispettare nell'uso dei repellenti cutanei sono:
applicare il prodotto solo nella parti scoperte del corpo
non utilizzare su pelle irritata, abrasa o ferita
non utilizzare spray direttamente sul volto, ma applicare con le mani
scegliere i prodotti anche in base all’età dei soggetti
Repellenti per Abiti e Zanzariere:


Questo tipo di repellenti permettono si spruzzano sui vestiti e creano una barriera repellente che dura fino a 6 settimane o 6 lavaggi.
E' quasi impossibile acquistare questi prodotti in italia, c'e' un rimedio via web: http://www.premiumvoyage.it/prodotti/scheda.asp?pid=57
Repellenti per ambienti:
Non credo sia il caso di portarli in valigia, vanno bene quelli che trovate al supermercato in Kenya.
Vestiario Adeguato:
Pantaloni lunghi, maniche lunghe, colori chiari. Le zanzare adorano i colori scuri, marrone, blu etc....
Zanzariere:
E' preferibile dormire in letti coperti da zanzariera, la stessa può essere impregnata di repellente.
Climatizzatore:
Le zanzare amano il caldo, tenere acceso il climatizzatore le allontana.
Vitamina B6
Non è un repellente riconosciuto ma sembra che questa vitamina porti ad una sudorazione sgradita agli insetti. Nel caso il vostro medico ritenga possiate prendere un integratore potrebbe rivelarsi un sostituto al deet. Tutto da verificare.
Prodotti Naturali
Ne esistono moltissimi ma credo non siano adatti alle zone a rischio elevato. Meglio i leggeri effetti collaterali del deet che la malaria !!
Se avvertiamo i sintomi della malaria ( descritti nella parte iniziale di questo post ) ci dobbiamo recare tempestivamente al più vicino ambulatorio.
Il solo mezzo per confermare la diagnosi di malaria consiste nell’osservare il parassita nel sangue del paziente per mezzo di un esame al microscopico (striscio e goccia spessa).
E' possibile l'autodiagnosi tramite RTD ( Rapid Diagnostic Test ), ne trovate in italia prodotti da gima: http://www.elettromedicale.biz/test-malaria-p-f-confezione-da-40-test.html
Credo se ne trovino a prezzi più modici in Kenya. Aggiornerò questa sezione dopo essermi informato.
L'ambulatorio è certamente più sicuro del test RTD, usiamo quest'ultimo solo in casi estremi.
Un ambulatorio Vi preleverà solo qualche goccia di sangue e con 3000 Ksh vi farà una diagnosi ben fatta.
Se la diagnosi conferma la malaria le cure che Vi possono prescrivere sono le seguenti:




Il farmaco più efficace sembra essere il Coartem / Riamet prodotto dalla Novartis.
Coartem e Riamet sono lo stesso prodotto, in Africa lo vendono come Coartem ad un prezzo ridotto mentre in europa ( non in italia ) lo vendono come Riamed ad un prezzo molto più elevato.
Coartem si può comprare nelle farmacie Kenyote ( quelle più fornite ), è un kit anti malaria da usare a diagnosi effettuata oppure quando, essendo impossibilitati alla diangosi si teme di aver contratto la malattia.
E' sempre preferibile un trattamento specifico di un ambulatorio attrezzato, i farmaci pre-confezionati come il Coartem lavorano ad ampio spettro con ottima efficacia ma il medico è sempre la soluzione primaria.
Il sottoscritto è in fase riflessiva............
Ciao !!!
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Ciao Cristiano,
Ti chiedo scusa ma io mi permetto di dissentire dalle tue conclusioni come dissento dal guru del Nairobi Hospital. Ti assicuro che quasi nessuno e' capace di usare repellenti in modo adeguato a impedire alla zanzare di pungerti durante la notte. Anche la zanzariera da sola non basta. Ti assicuro che, se durante il sonno tu appoggi un braccio alla zanzariera, la zanzara riesce a pungerti pur stando fuori.
Considerando che i non immuni, come i turisti, sono molto piu' a rischio dei semi immuni, e cioe' dei residenti, di prendersi una forma complicata, anche quell'uno che si infetta e di cui parli e' a rischio di morte.
Poi, io non credo assolutamente ai danni che farebbero i farmaci impiegati per la profilassi, soprattutto se presa per periodi non superiori ai tre mesi.
Per quanto riguarda il malarone, io posso essere d'accordo che sia un ottimo farmaco con buonissima copertura e senza effetti collaterali, ma ha anche alcuni problemi: non e' mutuabile per esempio, ed e' costoso. Poi, non lo puoi assumere per piu' di 28 giorni. Inoltre te lo devi ricordare tutti i giorni.
La doxiciclina la sconsiglio. Non copre bene; da' problemi di intolleranza gastrica e provoca fotosensibilita'.
La clorochina e' stata abolita da anni in Africa perche' i plasmodi sono tutti resistenti ad essa.
Ilproguanile non e' male ma ha una copertura dell'80% contro il 95% del malarone o del lariam.
Il lariam appunto lo prendi una volta alla settimana... tutti quegli effetti collaterali che gli vengono attribuiti sono per la maggior parte minimi o del tutto inesistenti, ha una copertura pari a quella del malarone... ed e' mutuabile.
Io accolgo una ottantina di volontari ogni anno da circa 10 anni... e ti assicuro che gli unici che si sono presi la malaria... uno ha avuto una forma grave... erano persone che non avevano fatto la profilassi.
Poi tieni conto anche di un'altra cosa. La malaria piu' grave e' quella da falciparum, che e' poi quella che si trova in Kenya per il 98%. Il periodo di incubazione e' di circa 4 settimane: molti viaggiatori saranno gia' ritornati in patria dopo quel periodo. Siamo sicuri che in Italia una malaria possa essere riconosciuta prontamente e curata efficacemente?
La percentuale di effetti collaterali gravi da farmaci per la prevenzione e' cosi' bassa da non essere statisticamente significativa, ma anche un caso di malaria cerebrale, forse mortale, ogni 1000 contagi per turisti, non ti sembra un motivo valido per prendere la profilassi? E se quell'uno fossi tu?
Di questa cosa avevo discusso sul nostro blog qualche tempo fa. Se vai nella casella di ricerca e metti la parola chiave PROFILASSI CON LARIAM O MALARONE, potresti anche trovare qualcos'altro che adesso mi sfugge perche' ti scrivo in fretta, mentre mi aspettano in sala operatoria. Ciao. E' stato solo uno scambio di idee, e naturalmente non pretendo di dire che la mia opinione sia migliore. Certo e' quello che consiglierei a tutti quelli che mi chiedessero un parere.
Lasciami ancora dire un'atra cosa: la necessita' o meno della profilassi dipende anche dalla situazione epidemiologica> se rimani a Nairobi che e' a 1800 metri, potrebbe essere vero che la profilassi non serve, ma se vai in zone calde, al di sotto dei 1000 metri, magari con tantissime paludi, allora direi che la profilassi e' moralmente obbligatoria, soprattutto dopo le stagioni delle piogge in cui l'acqua stagnante crea le condizioni migliori per lo sviluppo della zanzara.
OK, scusa se sono confuso. Il nostro blog e' http://chaariahospital.blogspot.com/
Mi ha fatto piacere parlare con te dal Kenya
Ciao. Fr Beppe Gaido
Chi è Fr. Beppe Gaido:
Fr. Beppe Gaido Torinese di nascita, classe 1962. E' laureato in Medicina ed ha un diploma in igiene e malattie tropicali. E' in Africa dal 1997, dapprima in Tanzania e poi in Kenya. Lavora a Chaaria dal 1998 dove è il direttore dell'ospedale ed il Superiore della Comunità
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La risposta di Mauro Saio:
C’e’ una quinta specie di malaria: P.Knowlesi ( Papua, Far East )
Non tutti quelli che vengono infettati dal parassita si ammalano, alcuni sono portatori sani. NON ESATTO .i locali sono immuni e la malattia e' meno grave Plasmodium ovale ed il Plasmodium vivax possono rimanere quiescenti nel fegato per molti mesi. FINO A 5 ANNI
il Plasmodium falciparum provoca la febbre quartana maligna,TERZANA maligna
MALARONE ben tollerato
doxi ciclina sconsigliata adurante gravidanza e allattamento e per infanti al di sotto di 12 anni.
meflochina da dimenticare
Non è un repellente riconosciuto ma sembra che questa vitamina porti ad una sudorazione sgradita agli insetti. Nel caso il vostro medico ritenga possiate prendere un integratore potrebbe rivelarsi un sostituto al deet. Tutto da verificare. PUO" AIUTARE
Chi è Mauro Saio:
Mauro Saio, primario del reparto di malattie infettive del Nairobi Hospital, ha fatto parte del team che nel 1996 ha rivoluzionato le cure per la malaria in Kenya, portando il Paese ad essere il primo tra quelli in cui il problema esiste, ad introdurre l'artemisina nei medicinali antimalaria.
Ultima modifica di Uskebasi il Gio 29 Lug 2010, 12:04, modificato 8 volte

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