Da black_mzungu il Lun 31 Gen 2011, 12:42
Ogni giorno noi, vivendo in un paese occidentale, facciamo delle scelte. Le facciamo quando andiamo al supermercato, a fare shopping, a fare rifornimento alla nostra auto, anche navigando su internet. Ci dobbiamo rendere conto che in questo mondo ormai globalizzato e ridotto ad un qualsiasi villaggio per la rapidità di spostamenti e comunicazione, TUTTE le nostre scelte non fanno altro che far crescere Kibera e gli altri slum, non solo africani, a dismisura. E questo perchè la nostra richiesta di energia e di cibo è ben superiore a quanto ci abbisogna. Il nostro peccato originale, permettetimi di chiamarlo così, è l'ingordigia. Vogliamo sempre avere un pezzo di qualcosa e ci sentiamo in diritto, avendone le possibiltà, di ottenerlo. Ricordiamoci delle delocalizzazioni che le industrie di tutto il mondo hanno attuato da tempo per capire che il business và dove ci sono sacche di povertà, invertendo il trend che si fà business dove si consuma. Non parliamo poi dell'esempio che diamo a queste popolazioni mettendole a confronto con il nostro modo di vivere che loro giudicano dissipatorio. Quando avrete visto come si utilizza l'acqua, bene preziosissimo che noi sprechiamo, come si lavano le stoviglie e le pentole per un pranzo di due persone, con una sola pentola d'acqua, allora comincerete a capire che Kibera esiste perchè esistiamo noi.
Mi associo alle considerazioni di camibf, come si fà a considerare un BB una persona che ha bisogno? come si fà a regalargli biglietti aereo, macchine, soldi e poi non fare nulla per Kibera, Korogocho ed altre. Io provo solo un senso di vergogna a vedere ciò che si scrive ma mi rendo conto che molte volte è l'ignoranza a dominare ed il non voler uscire dal clichè sole/mare/spiaggia.