Dal 27/02/2010 al 07/03/2010 siamo stati allo Jacaranda Beach Resort di Watamu. Arrivati nella struttura siamo corsi in spiaggia. Mentre ci accingevamo a scendere le scale che dal villaggio ci portavano sulla spiaggia, prima di mettere piede sulla sabbia, abbiamo sentito delle voci provenienti dalla battigia di personaggi color cioccolato fondente che si sbracciavano e gridavano nella nostra direzione che dicevano “venite Mozzarelle”. Le mozzarelle eravamo noi e loro erano i Beach Boys che, a quanto pare, ci stavano aspettando. Incuriositi da questa inaspettata accoglienza, ci siamo avvicinati. Arrivati vicino al mare ci siamo resi conto che sempre più Beach Boys cercavano la nostra attenzione e ci invitavano ad avvicinarci di più verso di loro, ad oltrepassare la linea di spiaggia che loro chiamavano “il muro di Berlino”, perchè dove eravano noi era ancora l’Italia e a pochi passi di distanza iniziava il Kenya. Abbiamo capito subito quello che intendevano, non potevano salire più su perchè c’era la vigilanza che gli impediva l’accesso alla spiaggia. La situazione sembrava strana e noi eravamo un pò perplessi. Credo che sia comprensibile, dopo un viaggio molto lungo, con una notte intera passata su un autobus volante, dove si dorme poco e male, mattinata trascorsa tra l’aeroporto per le procedure burocratiche e il viaggio in pullman, arrivati nel villaggio il desiderio è di rilassarsi, magari con una bella passeggiata romantica sulla spiaggia. Con la tua immagine perfetta nella mente, l’ultima cosa che vorresti è un assalto di kenioti scalmanati che ti chiamano da tutte le direzioni. Di fronte ad uno scenario di agitazione e confusione, il primo pensiero che ti passa per la mente è: “Cambio di programma ce ne torniamo in villaggio, sti pazzi color carbone, ce se magnano”. Nonostante la prima esitazione, decidiamo di oltrepassare il muro di berlino ed entrare in Kenya. La nostra vacanza è proseguita in compagnia dei Beach Boys, con passeggiate in mare durante la bassa marea alla scoperta del “miracolo della natura”, gite in canoa verso gli atolli e l’immancabile Safari, con la nostra guida ed amico Alessandro Portabene anche detto “Haciri o Kaciri” (cellulare +254718587296). Il nostro amico keniota Alessandro ci ha fatto vivere una splendida avventura con il Safari a Tsavo Est (2 gg), ci ha organizzato gite in canoa e ci ha deliziato con un pranzo a base di riso al cocco con polipi, grigliata di aragoste, gamberetti e pesce barracuda, il tutto cucinato nel suo piccolo ed essenziale ristorante sulla spiaggia, che si trova, uscendo dallo Jacaranda verso destra e passeggiando verso il villaggio dei francesi, non è immediatamente visibile, perchè rimane dietro le capanne dei venditori di souvenir, e non è quello con la bandiera del Kenya ma si trova poco dopo. Quando ci siamo andati aveva appena aperto, praticamente ha fatto l'inaugurazione con noi! E’ vicino, non c’è bisogno di uscire dal villaggio, solo una piccola passeggiata a piedi lungo la spiaggia.
Alessandro è una splendida persona, molto cordiale e mai invadente, ha una grande esperienza lavorativa e conoscenza del territorio e parla un buon italiano, lavora per una nota ed affidabile agenzia di Malindi.
Abbiamo conosciuto tanti Beach Boys, molti stanno in spiaggia solo per acchiapare soldi dai turisti, e sono quelli che ti stressano di più, ma ce ne sono anche diversi che si accontentano di parlare, ti chiedono dell’Italia e ti raccontano della vita in kenya, ti accompagnano durante le splendide passeggiate in mare. Quindi non bisogna arrabbiarsi se ti seguono, Hakuna matata, fanno parte del paesaggio! Tra i tanti conosciuti, oltre al già citato Alessandro Portabene,ricordo con piacere Baffo, Pappagallo, Zero Assoluto e Libero. Purtroppo gli altri nomi me li sono dimenticati...
Non penso che avremmo vissuto le emozioni che abbiamo provato se non avessimo oltrepassato il muro di berlino, per incontrare i Beach Boys ed entrare in Kenya!
Ultima modifica di axl il Mer 17 Mar 2010, 13:54, modificato 1 volta (Ragione : eliminazione formattazione grassetto)