Avevo già visto Lamu, ma arrivarci da terra in auto, o in aereo, non è come arrivarci dal mare. L'isola si rivela sotto un'altra luce, più intima e originale.
Siamo partiti da Watamu, alle 8 del mattino, e siamo arrivati a Lamu alle 5 di sera. In realtà non serviva tutto questo tempo, ma ce la siamo presa comoda, fermandoci in alcune isolette che abbiamo incontrato sul cammino per brevi immersioni. Abbiamo navigato sfrerzando a tratti i 400 cavalli che ci spingevano, e a tratti sonnecchaindo su un mare che sembrava uno specchio. Una cena semplice, e via in albergo.
Il giorno successivo, siamo partiti seguendo un programma che in realtà non c'era. Una sola idea fissa, fermarci su un'isola deserta e cucinare il pesce appena pescato.
Trovare il pesce non è stato difficile, abbiamo avvicinato una barca di pescatori, vivendo con l'oro il momento della pesca, e del ritiro delle reti, e la sorpresa di trovarci diversi pesci, acquistati e cucinati dopo pochi minuti su una spiaggia deserta e poi con l'arrivo dell'alta marea, si rientra, come i pescatori, per una lenta visita ai famosi vicoli dell'isola.
Il ristorante "locale" non ci ha fatto nessun problema a cucinare granchi, pesce e aragoste che avevamo preso dai pescatori alla mattina e la nostra tavola, piena di ogni ben di Dio, attirava sguardi invidiosi di altri turisti, diretti ai più blasonati locali dei loro alberghi.
Sono bastate 5 ore per rientrare a Watamu il giorno successivo, e l'effetto rilassante dell'isola, rimane.
Non sto a publicare anche qui le foto, che ho gia messo sul nostro account Facebook, metto solo l'indirizzo per chi è interessato.
http://www.facebook.com/LonnoLodge
Se qualcuno fosse interessato a visitare Lamu in barca, (serve una imbarcazione di discreta potenza) ci può scrivere. Ormai il tutto è rimandato alla prossima stagione, e al raggiungimento di 10 persone.
Siamo partiti da Watamu, alle 8 del mattino, e siamo arrivati a Lamu alle 5 di sera. In realtà non serviva tutto questo tempo, ma ce la siamo presa comoda, fermandoci in alcune isolette che abbiamo incontrato sul cammino per brevi immersioni. Abbiamo navigato sfrerzando a tratti i 400 cavalli che ci spingevano, e a tratti sonnecchaindo su un mare che sembrava uno specchio. Una cena semplice, e via in albergo.
Il giorno successivo, siamo partiti seguendo un programma che in realtà non c'era. Una sola idea fissa, fermarci su un'isola deserta e cucinare il pesce appena pescato.
Trovare il pesce non è stato difficile, abbiamo avvicinato una barca di pescatori, vivendo con l'oro il momento della pesca, e del ritiro delle reti, e la sorpresa di trovarci diversi pesci, acquistati e cucinati dopo pochi minuti su una spiaggia deserta e poi con l'arrivo dell'alta marea, si rientra, come i pescatori, per una lenta visita ai famosi vicoli dell'isola.
Il ristorante "locale" non ci ha fatto nessun problema a cucinare granchi, pesce e aragoste che avevamo preso dai pescatori alla mattina e la nostra tavola, piena di ogni ben di Dio, attirava sguardi invidiosi di altri turisti, diretti ai più blasonati locali dei loro alberghi.
Sono bastate 5 ore per rientrare a Watamu il giorno successivo, e l'effetto rilassante dell'isola, rimane.
Non sto a publicare anche qui le foto, che ho gia messo sul nostro account Facebook, metto solo l'indirizzo per chi è interessato.
http://www.facebook.com/LonnoLodge
Se qualcuno fosse interessato a visitare Lamu in barca, (serve una imbarcazione di discreta potenza) ci può scrivere. Ormai il tutto è rimandato alla prossima stagione, e al raggiungimento di 10 persone.

yuri-cristodaro




