Ciao a tutti,
Domani torno a Nairobi dopo un giretto nella Rift valley.
Volevo fare un pubblico ringraziamento a Black...
Non solo, infatti, mi ha organizzato due bellissimi safari, ma mi ha anche trovato una sistemazione in hotel
quando oramai avevo "perso le speranze".
Come al mio solito, sono arrivato a Nakuru in matatu senza un minimo di prenotazione, forte della mia
guida lonely planet e del mio favoloso portatile con connessione ad internet. Appena "sbarcato" dal matatu ho
fatto il giro degli alberghi, ma erano tutti pieni. L'unica stanza era al Midland hotel, ma solo per una notte.
Visto che non smetteva di piovere e che rischiavo di ritornare a Nairobi il giorno dopo, ho
approfittato e ho mandato un messaggio a Black, che, non so come, in mezz'ora mi ha trovato una stanza in un
albergo dove mi avevano dato il tutto esaurito... e mi ci ha accompagnato(non fisicamente, ma ha mandato qualcuno a prendermi).
Cosi sono rimasto a Nakuru e ho potuto fare i tanto agognati safari...
ma scendiamo nei particolari,sono stato a: Lake Nakuru National Park, Lake Naivasha,Hell's Gate, Cratere Menengai, Cascate Thompson
i posti sono tutti molto belli e la guida-autista di Black è simpatica e disponibile, fra l'altro di
notte fa il tassista (non ho capito bene quando dorme), può dare info su ristoranti, negozi, passatempi e può portarvi in giro per Nakuru
per quanto riguarda i posti:
Lake Nakuru National Park: un safari molto bello, tendenzialmente non molto dissimile da Tsavo est e ovest
senonchè se siete fortunati come me, potete ammirare il black rhino da mooooolto vicino, i fenicotteri rosa e un sacco di uccelli.
Lake Naivasha: Il parco non ha molti animali, ma il safari sulla barca vi da la possibilità di vedere, anche qui da molto vicino,
un numero spropositato di ippopotami in tutte le salse: grandi, piccoli, in piedi,sdraiati, solo col muso fuori, che giocano, che si incavolano, ma anche:
uccelli vari, zebre, gazzelle di Thompson, giraffe etc etc
Consiglio: portatevi un cappellino e crema solare che la barca non ha ombra.
Si può anche fare un giro a piedi e camminare insieme a zebre e gazzelle, e altri animali che sono in zona, nessuno pericoloso o
almeno così dicono le guide

Hell's Gate: Gole mozzafiato, ma la cosa che mi è piaciuta di più è il sentiero che si percorre. Si passa all'inteno di gole e golette
dove scorre l'acqua e si passano dei punti discretamente impegnativi, ma molto divertenti. Hell' kitchen (per chi è stato) non regge il confronto.
consigli: Andateci con delle scarpe buone, possibilmente da trekking, portate una busta di plastiche per proteggere le telecamere e i telefonini dall'acqua
nelle vicinanze delle cascate.
non ci andate se non siete pronti a sporcarvi un pò o se siete l'antitesi dello sportivo. La guida per scendere non è obbligatoria, ma ve la consiglio.
Ci sono alcuni punti dove se non sapete dove far leva o dove appoggiare le mani e i piedi ... non passate.
Cascate Thompson: Mah! che dire... queste personalmente non le consiglio... è una discesa, e di conseguenza una salita,
molto faticosa e le cascate sono belle solo se non ne avete viste di più grandi. inoltre sono lontane da Nakuru. Di conseguenza consiglio
un paio di ore in più al lake Nakuru.
NAKURU: Come dicono i guru del portale

, posti come Nairobi o Nakuru sono profondamente diversi dalla costa, specialmente perchè non si parla
italiano

. La vita per il turista è meno stressante, non c'è un Totò che vi vuole vendere la fontana di Trevi ad ogni angolo della strada,
o un membro della famiglia Passaguai che vi racconta che il gatto è malato e ha bisogno dei soldi per l'operazione.
Certo ci sono persone che ti fermano per la strada per venderti qualcosa, ma non sono assillanti e non gonfiano i prezzi ai mzungu come sulla costa.
Da questo punto di vista, le città si avvicinano molto a quelle europee. I kenyoti non ti vedono come un allocco col portafoglio gonfio, ma con una persona
normale, quale sei. Fra l'altro molti di loro fanno una vita più che dignitosa. Negli alberghi dove sono stato non c'erano turisti ,
ma solo kenyoti che erano li per lavoro.
Ultima nota di colore: è strano passare la linea dell'equatore con indosso un giacchetto e dormire la notte con una coperta di lana.
Altro che ... "beato a te che stai al caldo" ... come dicono sempre quando mi chiamano dall' Italia.
Spero che questa mia "recensione" porti anche voi verso la rift valley e altri posti un pò meno turistici
Ancora una volta: GRAZIE BLACK
e grazie anche al FORUM e a tutti i suoi abitanti che mi stanno dando preziosi consigli in questo mio primo giringiro per il Kenya
Ciao a tutti
Camillo