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Kenya - malaria
FORUM SUL KENYA :: DOMANDE E RICHIESTE :: Kenya: Il Mio Viaggio, domande, consigli e suggerimenti :: Kenya: Sanità in Kenya
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1, 2, 3
Re: Kenya - malaria
Il mio intervento non è stato fatto certamente per non essere carino nei confronti di mammussi. Nel mio intervento intendevo sottolineare che gli argomenti sanitari di una certa importanza è meglio non trattarli.
Dove per consigli sanitari al massimo si puo
azzardare qualche consiglio su cosa mettere in valigia in quel contesto,
ma anche questo senza allargarsi troppo.In tutte le città Italiane c'è un servizio specifico gestito dall'Asl a disposizione di chi si reca in paesi
tropicali.
Dove per consigli sanitari al massimo si puo
azzardare qualche consiglio su cosa mettere in valigia in quel contesto,
ma anche questo senza allargarsi troppo.In tutte le città Italiane c'è un servizio specifico gestito dall'Asl a disposizione di chi si reca in paesi
tropicali.
francorosso- Il kenya è la mia vita
-

Numero di messaggi: 317
Età: 60
Località: milano
Data d'iscrizione: 15.05.09
Re: Kenya - malaria
Infatti noi diamo solo consigli personali...poi ognuno è libero di fare ciò che si sente di fare!!!!

YURI- Amministratore

-

Numero di messaggi: 1353
Età: 27
Località: livorno
Umore: STANCO DELL\'ITALIA
Data d'iscrizione: 27.12.07
Re: Kenya - malaria
Sono d'accordo con yuri..grazie mammussi ti ringrazio x quello ke fai, x la tua disponibilità e dettagliatezza..come al solito non volevo creare polemiche ma purtroppo ogni volta che io creo un post sorgono(eviterò allora)..caro francorosso te lo dico con dovuto rispetto in quanto sono più piccola di te: non accusare sempre,rilassati
sembra prorpio che ce l'hai con mammussi!per me ognuno può dire quello che sa e quello che vuole(sempre che sia attinente e veritiero)..quindi pole pole 
Desi- Chiedete pure oramai sono un esperto
-

Numero di messaggi: 117
Età: 19
Località: trani
Occupazione/Hobby: ...
Umore: tranquillo
Data d'iscrizione: 03.05.09
Re: Kenya - malaria
Desi assolutamente non crei problemi !
Fai tutte le domande che vuoi...e non preoccuparti
BUSU
Fai tutte le domande che vuoi...e non preoccuparti
BUSU
_________________
IL MAL D'AFRICA: L'UNICO MALE CHE.....MI PIACE !

mammussi- MODERATORE

-

Numero di messaggi: 1422
Età: 64
Località: Milano
Occupazione/Hobby: Viaggi
Umore: TAMU
Data d'iscrizione: 18.01.08
Re: Kenya - malaria
Posto quanto riportato su un altro sito forum :
SULLA COSTA KENIOTA SPARISCE LA MALARIA
MENO 60% DEI CASI, RARISSIME LE ANOFELE
I dati del Governo parlano di un calo del 42%, ma sulla costa del Kenya si arriva anche al 60%. La malaria sta scomparendo velocemente dal Paese e i numeri, mese per mese, lo confermano. La notizia è di quelle splendide soprattutto per la popolazione locale che fino a qualche anno fa nè è stata vittima, anche per via della scarsa informazione, delle cure a cui non tutti potevano accedere ed altre motivazione dovute a noncuranza e poca attenzione da parte dello Stato. Ma è un'ottima notizia anche per i turisti che da sempre nutrono qualche timore nei confronti della febbre tropicale e si attrezzano di conseguenza, spesso esagerando con cure preventive o precauzioni.
Importanti, a tal proposito, sono le statistiche elaborate dall'Ufficio Sanitario di Malindi. Nei test effettuati su soggetti a rischio, ad esempio, si è passati da una media del 7% di affetti da malaria cronica, del gennaio 2007, al 3% dello stesso mese del 2008 e si calcola che in questi mesi la percentuale si sia ulteriormente ridotta. "Molti elementi concorrono a questi risultati - spiega Dickson Mugaza, responsabile sanitario di Malindi - innanzitutto la lenta scomparsa della zanzara anofele, per diversi motivi, poi l'accessibilità delle cure a tutti, con molti medicinali in distribuzione gratuita e anche la dotazione di zanzariere anche alla classe meno abbiente". Ma i numeri sono confortanti non soltanto per quanto riguarda la cura della malaria nei confronti dei kenioti, ma anche per i residenti italiani e i turisti. La possibilità di prendere la febbre tropicale è diminuita vertiginosamente, Nel 2007 i casi segnalati su 90.000 turisti italiani arrivati sulla costa keniota sono stati 14, ovvero lo 0,0003%. Roba da Superenalotto.
In pochi anni il Kenya è diventato uno dei Paesi più sicuri dell'Africa in tal senso. Il merito è in parte italiano. Mauro Saio, primario del reparto di malattie infettive del Nairobi Hospital, ha fatto parte del team che nel 1996 ha rivoluzionato le cure per la malaria in Kenya, portando il Paese ad essere il primo tra quelli in cui il problema esiste, ad introdurre l'artemisina nei medicinali antimalaria. "Abbiamo sperimentato questo metodo per primi nel mondo - spiega Saio - grazie alla collaborazione con i ricercatori cinesi, che per primi hanno messo in atto questa nuova cura. L'artemisina agisce direttamente sui gametociti della malaria, rendendo di fatto sterili le zanzare anofele che pungono l'uomo, in modo da impedire loro di riprodursi. Questo è il motivo principale della quasi estinzione della specie". Parallelamente sono state messe in commercio altre medicine "del giorno dopo" veramente efficaci, come il Coartem. "In Kenya ormai da qualche anno si trova il cosiddetto Combination Treatment - illustra il medico italiano - che cura la malaria e allo stesso tempo ne previene il ritorno. In più il Governo si è attivato per ridurre i costi dei medicinali, in modo da poter garantirne l'accesso anche alle classi più povere. E' stata anche bloccata la vendita in composizione singola, perchè è proprio la combinazione di cure e la sua completezza a creare i presupposti per debellare la malaria. Ora il Kenya è all'avanguardia in Africa, da questo punto di vista". Se è vero che oggi nessuna vaccinazione viene richiesta a chi entra in territorio keniano, è altrettanto vero che risulta antiquato parlare di profilassi antimalarica, di fronte a una così scarsa probabilità di prenderla.
Ancora continua ...
Perchè la profilassi antimalarica diventa inutile.
La cura preventiva per la malaria, per i turisti che frequentano il Kenya, è ormai superata. Le importanti conquiste scientifiche che il Kenya per primo ha sperimentato, più di dieci anni fa, stanno dando i loro frutti con numeri che premiano la costanza della sanità nazionale e la spinta decisiva dei ricercatori e di luminari come l'italiano Mauro Saio, da più di vent'anni impegnato su questo fronte. "Ormai non soltanto è più dannosa, ma anche meno sicura delle nuove medicine che si prendono solo nel caso la malaria sopraggiunga - spiega Saio - il combination treatment, in dotazione presso tutte le farmacie keniote, è sicuro e per chi non vive vicino a una struttura sanitaria che possa verificare l'esistenza della malaria, è possibile anche dotarsi di un test per controllarla da sè. Come per il test di gravidanza, c'è un metodo efficace che sostituisce il vetrino". Il dottor Saio quindi si sente di consigliare a chiunque si voglia recare in Kenya, di evitare la profilassi antimalarica che, oltre a garantire una copertura parziale dal virus, non fa bene al fegato ed è meno economico delle medicine che si vendonmo in Kenya. Si fa fatica, per abitudine, a pensare che uno stato africano sia dotato di medicinali migliori di quelli che si possono trovare in Italia, ma in realtà essendo quella contro la malaria una delle principali battaglie condotte negli ultimi dieci anni dai medici di Nairobi, il Kenya oggi si può dire all'avanguardia nel mondo, grazie alla combinazione di farmaci tradizionali e altri (quelli contenenti artemisina) che hanno la doppia azione di debellare la malattia e bloccare la diffusione del virus, sterilizzando le zanzare anofele ed impedendo così la loro riproduzione. Quindi niente profilassi e, una volta giunti in Kenya, recarsi in una farmacia ed acquistare il kit per la malaria. Con una spesa di dieci euro e con una durata media di cinque anni, prima della scadenza. Ottimo da tenere in Italia per chi vuole tornare o da passare ad altre persone che intendono recarvisi in futuro.
E infine :
|Anche dall'Italia conferme
"Nuove medicine per curare la malaria"
“La malaria ora si può curare al rientro in Europa”.
Basta profilassi, parola di Marco Corsi. Il direttore medico della Sigma Tau, specialista in malattie tropicali, ha rilasciato un'intervista al quotidiano “Libero”, un mese dopo l'inchiesta del nostro portale sui farmaci rivoluzionari per curare la malaria una volta contratta.
“Gli studi che abbiamo condotto in Africa e nel Sud Est asiatico – spiega Corsi – hanno dimostrato l'altissima efficacia e rapidità terapeutica, unite alla semplicità d'impiego e a un ottimo profilo di sicurezza. Con tre sole somministrazioni è stata curata l'infezione causata dal plasmodium falciparum”. L'introduzione di sostanze come l'artemisina e la piperachina, permettono non solo di curare la malaria, ma di ridurne sensibilmente le possibilità che essa ritorni. “Ogni anno in Europa si registrano migliaia di casi di malaria – aggiunge Corsi – nella maggior parte dei casi l'infezione è stata contratta nei Paesi endemici in occasione di viaggi per lavoro o turismo. Questo nuovo farmaco contribuirà a curare questi pazienti al loro rientro in Europa”.
SULLA COSTA KENIOTA SPARISCE LA MALARIA
MENO 60% DEI CASI, RARISSIME LE ANOFELE
I dati del Governo parlano di un calo del 42%, ma sulla costa del Kenya si arriva anche al 60%. La malaria sta scomparendo velocemente dal Paese e i numeri, mese per mese, lo confermano. La notizia è di quelle splendide soprattutto per la popolazione locale che fino a qualche anno fa nè è stata vittima, anche per via della scarsa informazione, delle cure a cui non tutti potevano accedere ed altre motivazione dovute a noncuranza e poca attenzione da parte dello Stato. Ma è un'ottima notizia anche per i turisti che da sempre nutrono qualche timore nei confronti della febbre tropicale e si attrezzano di conseguenza, spesso esagerando con cure preventive o precauzioni.
Importanti, a tal proposito, sono le statistiche elaborate dall'Ufficio Sanitario di Malindi. Nei test effettuati su soggetti a rischio, ad esempio, si è passati da una media del 7% di affetti da malaria cronica, del gennaio 2007, al 3% dello stesso mese del 2008 e si calcola che in questi mesi la percentuale si sia ulteriormente ridotta. "Molti elementi concorrono a questi risultati - spiega Dickson Mugaza, responsabile sanitario di Malindi - innanzitutto la lenta scomparsa della zanzara anofele, per diversi motivi, poi l'accessibilità delle cure a tutti, con molti medicinali in distribuzione gratuita e anche la dotazione di zanzariere anche alla classe meno abbiente". Ma i numeri sono confortanti non soltanto per quanto riguarda la cura della malaria nei confronti dei kenioti, ma anche per i residenti italiani e i turisti. La possibilità di prendere la febbre tropicale è diminuita vertiginosamente, Nel 2007 i casi segnalati su 90.000 turisti italiani arrivati sulla costa keniota sono stati 14, ovvero lo 0,0003%. Roba da Superenalotto.
In pochi anni il Kenya è diventato uno dei Paesi più sicuri dell'Africa in tal senso. Il merito è in parte italiano. Mauro Saio, primario del reparto di malattie infettive del Nairobi Hospital, ha fatto parte del team che nel 1996 ha rivoluzionato le cure per la malaria in Kenya, portando il Paese ad essere il primo tra quelli in cui il problema esiste, ad introdurre l'artemisina nei medicinali antimalaria. "Abbiamo sperimentato questo metodo per primi nel mondo - spiega Saio - grazie alla collaborazione con i ricercatori cinesi, che per primi hanno messo in atto questa nuova cura. L'artemisina agisce direttamente sui gametociti della malaria, rendendo di fatto sterili le zanzare anofele che pungono l'uomo, in modo da impedire loro di riprodursi. Questo è il motivo principale della quasi estinzione della specie". Parallelamente sono state messe in commercio altre medicine "del giorno dopo" veramente efficaci, come il Coartem. "In Kenya ormai da qualche anno si trova il cosiddetto Combination Treatment - illustra il medico italiano - che cura la malaria e allo stesso tempo ne previene il ritorno. In più il Governo si è attivato per ridurre i costi dei medicinali, in modo da poter garantirne l'accesso anche alle classi più povere. E' stata anche bloccata la vendita in composizione singola, perchè è proprio la combinazione di cure e la sua completezza a creare i presupposti per debellare la malaria. Ora il Kenya è all'avanguardia in Africa, da questo punto di vista". Se è vero che oggi nessuna vaccinazione viene richiesta a chi entra in territorio keniano, è altrettanto vero che risulta antiquato parlare di profilassi antimalarica, di fronte a una così scarsa probabilità di prenderla.
Ancora continua ...
Perchè la profilassi antimalarica diventa inutile.
La cura preventiva per la malaria, per i turisti che frequentano il Kenya, è ormai superata. Le importanti conquiste scientifiche che il Kenya per primo ha sperimentato, più di dieci anni fa, stanno dando i loro frutti con numeri che premiano la costanza della sanità nazionale e la spinta decisiva dei ricercatori e di luminari come l'italiano Mauro Saio, da più di vent'anni impegnato su questo fronte. "Ormai non soltanto è più dannosa, ma anche meno sicura delle nuove medicine che si prendono solo nel caso la malaria sopraggiunga - spiega Saio - il combination treatment, in dotazione presso tutte le farmacie keniote, è sicuro e per chi non vive vicino a una struttura sanitaria che possa verificare l'esistenza della malaria, è possibile anche dotarsi di un test per controllarla da sè. Come per il test di gravidanza, c'è un metodo efficace che sostituisce il vetrino". Il dottor Saio quindi si sente di consigliare a chiunque si voglia recare in Kenya, di evitare la profilassi antimalarica che, oltre a garantire una copertura parziale dal virus, non fa bene al fegato ed è meno economico delle medicine che si vendonmo in Kenya. Si fa fatica, per abitudine, a pensare che uno stato africano sia dotato di medicinali migliori di quelli che si possono trovare in Italia, ma in realtà essendo quella contro la malaria una delle principali battaglie condotte negli ultimi dieci anni dai medici di Nairobi, il Kenya oggi si può dire all'avanguardia nel mondo, grazie alla combinazione di farmaci tradizionali e altri (quelli contenenti artemisina) che hanno la doppia azione di debellare la malattia e bloccare la diffusione del virus, sterilizzando le zanzare anofele ed impedendo così la loro riproduzione. Quindi niente profilassi e, una volta giunti in Kenya, recarsi in una farmacia ed acquistare il kit per la malaria. Con una spesa di dieci euro e con una durata media di cinque anni, prima della scadenza. Ottimo da tenere in Italia per chi vuole tornare o da passare ad altre persone che intendono recarvisi in futuro.
E infine :
|Anche dall'Italia conferme
"Nuove medicine per curare la malaria"
“La malaria ora si può curare al rientro in Europa”.
Basta profilassi, parola di Marco Corsi. Il direttore medico della Sigma Tau, specialista in malattie tropicali, ha rilasciato un'intervista al quotidiano “Libero”, un mese dopo l'inchiesta del nostro portale sui farmaci rivoluzionari per curare la malaria una volta contratta.
“Gli studi che abbiamo condotto in Africa e nel Sud Est asiatico – spiega Corsi – hanno dimostrato l'altissima efficacia e rapidità terapeutica, unite alla semplicità d'impiego e a un ottimo profilo di sicurezza. Con tre sole somministrazioni è stata curata l'infezione causata dal plasmodium falciparum”. L'introduzione di sostanze come l'artemisina e la piperachina, permettono non solo di curare la malaria, ma di ridurne sensibilmente le possibilità che essa ritorni. “Ogni anno in Europa si registrano migliaia di casi di malaria – aggiunge Corsi – nella maggior parte dei casi l'infezione è stata contratta nei Paesi endemici in occasione di viaggi per lavoro o turismo. Questo nuovo farmaco contribuirà a curare questi pazienti al loro rientro in Europa”.
donatella- Il kenya è la mia vita
-

Numero di messaggi: 684
Età: 47
Località: malindi
Occupazione/Hobby: donamasai.forumattivo.com Organizzo safari escursioni e safari fuori dagli schemi dei tour operator
Umore: sempre ottimo
Data d'iscrizione: 26.01.08
Re: Kenya - malaria
Grande Dona..
Grazie delle super info..
Ilaria
Grazie delle super info..
Ilaria

_Ilaria_- Il kenya è la mia vita
-

Numero di messaggi: 530
Età: 27
Località: Correggio
Occupazione/Hobby: Ufficio, Aerobica, Bici. E GreyVillageSABAKI!!!
Umore: ..quasi sempre al 7° CIELO !!!
Data d'iscrizione: 20.05.09
Re: Kenya - malaria
Dovere....siamo qui per questo.Un grazie a voi tutti per seguirci.....
DOna
DOna
donatella- Il kenya è la mia vita
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Numero di messaggi: 684
Età: 47
Località: malindi
Occupazione/Hobby: donamasai.forumattivo.com Organizzo safari escursioni e safari fuori dagli schemi dei tour operator
Umore: sempre ottimo
Data d'iscrizione: 26.01.08
malaria
Jambo, sono Nakupenda!
Un caro saluto a Tutti Voi che mi leggete!
Sono stata in Kenia TANTE VOLTE IN TANTI ANNI, non ho mai fatto alcuna prevenzione per la malaria; una volta nel mese di gennaio/febbraio MI SONO FATTA LA MIA BELLA MALARIA FORTE, FORTE!!!
Brividi, vomito, diarrea, febbre a 41, curata a MALINDI in casa, dal Medico con flebo per 3 giorni e 4 compresse per 3 volte al giorno di COARTEM, mi sono rimessa quasi completamente dopo 7 giorni; ho preso l'aereo l'ottavo giorno e dopo 18 ore di viaggio sono arrivata a Milano, IL GIORNO DOPO SONO TORNATA IN UFFICIO.
NON L'AVREI MAI CREDUTO, ho pensato di morire, è stato tremendo, penso di essermi salvata perchè ho chiamato immediatamente il medico che mi ha fatto subito le analisi e dopo 3 ore dai primi sintomi ha cominciato a curarmi.
Se non fossi stata in Kenia ed avessi avuto quei sintomi in Italia NON CREDO CHE M'AVREBBERO CURATA COSI' VELOCEMENTE!!!!
Quando NON SI STA BENE, NON BISOGNA SOTTOVALUTARE NULLA, SOPRATTUTTO SE SI E' LONTANI DA CASA, BISOGNA CONSULTARE AL PIU' PRESTO UN MEDICO!!!!!!!!!!!!

Un caro saluto a Tutti Voi che mi leggete!
Sono stata in Kenia TANTE VOLTE IN TANTI ANNI, non ho mai fatto alcuna prevenzione per la malaria; una volta nel mese di gennaio/febbraio MI SONO FATTA LA MIA BELLA MALARIA FORTE, FORTE!!!
Brividi, vomito, diarrea, febbre a 41, curata a MALINDI in casa, dal Medico con flebo per 3 giorni e 4 compresse per 3 volte al giorno di COARTEM, mi sono rimessa quasi completamente dopo 7 giorni; ho preso l'aereo l'ottavo giorno e dopo 18 ore di viaggio sono arrivata a Milano, IL GIORNO DOPO SONO TORNATA IN UFFICIO.
NON L'AVREI MAI CREDUTO, ho pensato di morire, è stato tremendo, penso di essermi salvata perchè ho chiamato immediatamente il medico che mi ha fatto subito le analisi e dopo 3 ore dai primi sintomi ha cominciato a curarmi.
Se non fossi stata in Kenia ed avessi avuto quei sintomi in Italia NON CREDO CHE M'AVREBBERO CURATA COSI' VELOCEMENTE!!!!
Quando NON SI STA BENE, NON BISOGNA SOTTOVALUTARE NULLA, SOPRATTUTTO SE SI E' LONTANI DA CASA, BISOGNA CONSULTARE AL PIU' PRESTO UN MEDICO!!!!!!!!!!!!
nakupendamalindi-

Numero di messaggi: 26
Età: 56
Località: milano
Occupazione/Hobby: Volontaria in Piena Attività!!!
Umore: come la luna piena che si affaccia tra le capanne, dove le donne parlano al suo chiarore
Data d'iscrizione: 07.02.09
Re: Kenya - malaria
Ciao nakupenda....
In effetti dobbiamo stare molto attenti e ai primi sintomi dobbiamo chiamare immediatamente il medico...cmq la cosa sicura è che si cura non è che è incurabile...
Per i vaccini ripeto che ankio non li ho mai presi!!!
Poi ognuno fa cosa crede sia meglio!!!!
In effetti dobbiamo stare molto attenti e ai primi sintomi dobbiamo chiamare immediatamente il medico...cmq la cosa sicura è che si cura non è che è incurabile...
Per i vaccini ripeto che ankio non li ho mai presi!!!
Poi ognuno fa cosa crede sia meglio!!!!

YURI- Amministratore

-

Numero di messaggi: 1353
Età: 27
Località: livorno
Umore: STANCO DELL\'ITALIA
Data d'iscrizione: 27.12.07
Pagina 3 su3 •
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