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Cosa vedere e cosa fare
Nairobi, a capitale del Kenya, è cosmopolita, vivace, interessante, gode di una
piacevole posizione e, in generale, è un buon posto per realizzare piccoli
affari. È possibile attraversare il distretto commerciale del centro, da un capo
all'altro, in soli 20 minuti; la zona è inoltre ideale per assaporare la moderna
vita urbana africana.
Come gran parte delle città, anche Nairobi possiede un mercato molto vivace e
attive aree commerciali, sobborghi per gli impiegati e per la classe media e
immense ville con giardini pensili per i più abbienti. I sobborghi cittadini
sono luoghi pieni di energia, aspirazioni e opportunità, dove operai, esausti
conducenti di matatù (minibus), disoccupati e gente senza scrupoli si mescolano
a turisti squattrinati, prostitute, borseggiatori, liceali, venditori ambulanti
di cibo, guardie sonnolente e piccoli spacciatori di merci illecite. Tutti
questi personaggi ruotano attorno a River Rd, una strada centrale che vale la
pena visitare anche se non è consigliabile alloggiare da queste parti. La
maggior parte dei turisti preferisce dormire e mangiare nel centro di Nairobi;
trovare un albergo tranquillo su una strada silenziosa da queste parti potrebbe
dunque rivelarsi un arduo compito. Sono molto interessanti e facilmente
raggiungibili il National Museum, lo Snake Museum e il National Archives, nel
quale ultimo troverete non solo i soliti, freddi documenti, ma anche dipinti e
mostre di artigianato. Nelle immediate vicinanze della metropoli si trova il
Nairobi National Park, la più accessibile tra le meraviglie naturali del paese.
Se viaggiate con bambini, non mancate di portarli a visitare il vicino e
divertente Ostrich Park.
Mombasa, il più importante porto sulla costa orientale africana (712.600
abitanti), è una città calda, fumosa e ricca di storia, risalente al XII sec..
Da secoli dominio esclusivo dei musulmani, la città venne in passato attaccata
dai Portoghesi che, nel 1505, la rasero al suolo. Fu ricostruita in fretta e
furia per essere poi nuovamente ridotta a un ammasso di macerie da un
governatore di Mombasa, armato fino ai denti, durante la lunga battaglia contro
i Portoghesi. Passeggiando per la Città Vecchia, che reca ancora molte
testimonianze di questo turbolento periodo, potrete ammirare molti deliziosi
balconi e facciate dei negozi in legno decorato. L'attrazione principale della
parte vecchia è Fort Jesus, la fortezza che domina l'ingresso al porto: fu
costruita dai Portoghesi nel 1593 e cambiò occupanti nove volte tra il 1631 e il
1875. Trasformata oggi in museo, la fortezza presenta un'interessante
combinazione di elementi architettonici italiani, portoghesi e arabi.
Il nucleo centrale della città si sviluppò sull'Isola Mombasa, collegata alla
terraferma tanto a nord quanto a sud. La stazione ferroviaria si trova al centro
dell'isola, vicina a numerosi buoni alberghi, ristoranti e luoghi interessanti.
Una fascia di bellissime spiagge si estende lungo la costa appena a sud della
città. Mombasa è collegata a Nairobi da numerosi voli, treni e autobus. È in
funzione anche un regolare servizio di autobus e traghetti tra Mombasa e la
Tanzania.
Nella parte settentrionale del Marsabit National Park & Reserve vivono i grandi
mammiferi del Kenya: leoni, leopardi, ghepardi, rinoceronti, bufali, facoceri,
zebre, giraffe, iene e gazzelle. Dal momento che la regione è ricoperta da una
fitta foresta non avrete molte possibilità di avvistare gli animali, a meno che
non decidiate di trascorrervi un po' di tempo, magari campeggiando presso Lake
Paradise, un lago vulcanico che fa onore al nome che porta. Si tratta di un
luogo incantevole per sperimentare la vita in armonia con la natura; inoltre,
pochi altri campeggi del Kenya possono vantare simili paesaggi e una tale
tranquillità.
Marsabit, la cittadina più vicina al parco, è collegata da un servizio di
autobus con la città keniota di Isiolo, vicino al monte Kenya.
Lamu è una fantastica cittadina piena di meraviglie, ammantata da un'atmosfera
medievale. Popolata quasi esclusivamente da musulmani, la più antica città
abitata del Kenya non ha cambiato di molto l'aspetto e il carattere nel corso
dei secoli. In passato florida cittadina portuale, oggi Lamu è un centro fuori
mano e autosufficiente, estremamente tranquillo e rilassante. Nessun'altra città
swahili, ad eccezione di Zanzibar, è in grado di offrire tanta ricchezza
culturale e un tradizionale stile architettonico ancora intatto (antenne
televisive a parte). Potrete avere un eccellente panorama della cultura e della
storia della città visitando il Lamu Museum, sul lungomare. Se il museo riuscirà
a stuzzicare la vostra curiosità sulla cultura swahili, allora non mancate di
ammirare l'edificio, splendidamente restaurato, che ospita lo Swahili House
Museum. Una delle più bizzarre attrazioni di Lamu è il Donkey Sanctuary. È
vivamente consigliabile fare un giro in dhow.
Adagiata sull'Isola Lamu, lungo la costa superiore del Kenya orientale, Lamu è
raggiungibile con imbarcazioni diesel in partenza da Mokowe, sulla terraferma;
in alternativa potete prendere un volo che atterra nella vicina isola di Manda.
La Masai Mara National Reserve, (Mara, come lo chiamano i veterani), il più
frequentato parco faunistico del Kenya, ricchissimo di animali selvatici, è una
riserva naturale (dove le tribù Masai hanno il premesso di lavorare la terra e
di cacciare) che si estende su una superficie niente affatto piatta di 320 kmq e
occupa un'ampia porzione del Serengeti. Molti turisti si avventurano
nell'esplorazione di almeno una parte delle vaste praterie, procurando di non
occupare la pista battuta della fauna selvatica durante l'annuale migrazione di
massa. Al confine occidentale del parco si trova lo spettacolare Esoit Olooloo
(Siria) Escarpment, mentre la più alta concentrazione di animali si registra
lungo i bordi della riserva. Dovunque sono visibili grandi branchi di leoni e,
con un pizzico di fortuna, potrete vederli impegnati a cacciare. Nel parco
vivono anche numerosi esemplari di elefanti, bufali, zebre e ippopotami. Riserva
naturale piuttosto che parco nazionale. All'interno del Mara sorge anche un
villaggio Masai aperto ai turisti. Masai Mara, collegata a Nairobi da due voli
giornalieri, ospita un gran numero di alberghi. La cittadina provinciale di
Narok - poche ore di macchina a ovest di Nairobi - costituisce il principale
ingresso al parco. (info sui Parchi: Kenya Wildlife Service, P.O. Box 40241,
Nairobi, tel. 20-600800; www.kws.org).
L'attività più ovvia da svolgere in Kenya è il safari del quale ricordate però
che esistono varie tipologie e prezzi (ovviamente, se li prenotate in loco li
pagherete molto meno che prenotandoli dall'Italia). I safari su cammello nelle
aree tribali di Samburu e Turkana, tra Isiolo e il Lago Turkana, sono senza
dubbio i più indimenticabili. Il più rinomato parco faunistico del Kenya è la
splendida Masai Mara National Reserve, a ovest di Nairobi. Gli altri parchi
degni di nota sono quello di Amboseli, in cui vivono i rinoceronti neri, la
fitta foresta di Kakamega che ospita oltre 330 specie diverse di uccelli e
l'altrettanto ricco Lago Baringo.
Il monte Kenya è certamente il luogo più adatto per il trekking; se preferite
località panoramiche ma meno impervie, vi consigliamo il mt Elgon, al confine
con l'Uganda e le Ngong Hills, vicino a Nairobi. Il Kenya è anche famoso per le
battute di pesca al largo delle coste di Malindi, ma sta prendendo sempre più
piede anche il rafting sulle rapide mozzafiato del fiume Athi/Galana. Alcuni
lodge nel Masai Mara offrono viaggi in mongolfiera da cui potrete godere una
splendida e silenziosa vista panoramica aerea del Serengeti. I dintorni di città
costiere come Malindi e l'arcipelago di Lamu offrono ottime possibilità agli
amanti delle immersioni subacquee, del windsurf nonché bellissime spiagge su cui
sdraiarsi al sole.
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